Che in casa Jaguar Land Rover si stesse preparando qualcosa di importante attorno alla nuova Range Rover Velar elettrica era chiaro già da tempo. Le prime foto spia avevano acceso la curiosità, soprattutto quelle del prototipo impegnato tra i cordoli del Nürburgring, banco di prova severissimo anche per chi, come Range Rover, è abituata a muoversi nel territorio del lusso più che in quello delle prestazioni pure. Oggi però le nuove immagini raccontano una storia più definita, quasi definitiva, e il cambiamento appare meno timido di quanto si potesse immaginare.
Jaguar Land Rover svela le prime linee definitive della Velar EV
La trasformazione più evidente riguarda le proporzioni. La Velar che si intravede sotto la carrozzeria definitiva sembra voler mettere in discussione l’idea stessa di SUV medio così come lo abbiamo conosciuto finora. La linea del tetto scende con maggiore decisione verso il posteriore, disegnando un profilo che ricorda più una fastback rialzata o una wagon muscolosa che un classico crossover coupé. È un cambio di registro netto, che sposta l’equilibrio visivo verso una maggiore dinamicità.
Il posteriore è il punto in cui questa evoluzione si percepisce con più forza. L’assenza di camuffature lascia finalmente leggere le superfici senza interferenze. Nei prototipi iniziali, pannelli fittizi e giochi di finte superfici avevano creato un effetto quasi sdoppiato, rendendo difficile capire dove finisse la carrozzeria reale e dove iniziasse il trucco. Ora la coda appare più pulita, compatta, con una silhouette continua che accompagna lo sguardo fino al portellone. Rimane una sezione leggermente rialzata nella parte superiore, indizio chiaro della presenza di un vero portellone, ma il tema del lunotto resta aperto. Non è impensabile che si scelga una soluzione digitale, con telecamere al posto del vetro tradizionale, come già visto nel mondo premium per ragioni aerodinamiche e di design.
Anche il frontale segue la stessa logica di sottrazione. I gruppi ottici sono sottili, distesi in orizzontale e collocati in alto, mentre le prese d’aria si fanno più discrete. Una scelta coerente con la natura elettrica del progetto, che non richiede grandi flussi di raffreddamento e consente maggiore libertà nel disegno del muso. Il risultato è un’auto che sembra più levigata, meno massiccia, pur mantenendo una presenza importante su strada.
Sotto la pelle dovrebbe trovare spazio la piattaforma EMA a 800 Volt del gruppo, architettura pensata per supportare ricariche rapide e prestazioni all’altezza delle aspettative di un pubblico premium. È un salto generazionale che va oltre il semplice cambio di alimentazione e che potrebbe aprire la porta a soluzioni tecniche condivise con altri modelli di nuova generazione, pur senza arrivare agli eccessi di potenza promessi dalla futura GT elettrica di Jaguar.
Tra fastback rialzata e SUV premium, il design si reinventa
La sensazione è che la nuova Velar non voglia limitarsi a essere “la versione elettrica” di un modello già noto, ma ambisca a ridefinirne il ruolo. In un mercato affollato di SUV coupé dalle linee simili, scegliere proporzioni diverse significa cercare un’identità più marcata. Il debutto è atteso entro la fine dell’anno e non è escluso che, per un periodo di transizione, una variante termica resti in gamma ancora per un periodo limitato in alcuni mercati. Ma la direzione è tracciata: meno compromessi con il passato e una visione più audace di ciò che una Range Rover può diventare nell’era elettrica.
