Avete lo sguardo puntato su un nuovo portatile Apple e siete tentati di premere “acquista”? Forse vale la pena rallentare un attimo. Le voci che arrivano dall’industria indicano che Apple sta preparando un aggiornamento per il suo iconico MacBook Air: niente rivoluzione estetica, ma sotto la scocca qualcosa bolle decisamente in pentola.
Quel che cambia (e quel che resta uguale)
La notizia più importante è semplice: il design resterà sostanzialmente invariato. Se vi piace la linea sottile e il telaio che conoscete, non aspettatevi sorprese visive clamorose: l’Air dovrebbe continuare a esistere nelle varianti da 13 e 15 pollici, con dimensioni e proporzioni familiari. La vera novità è internamente: al posto del M4 avremo il nuovo chip M5, pensato per spingere le prestazioni soprattutto nell’ambito dell’intelligenza artificiale e del carico grafico.
Non si tratta solo di incremento numerico: il M5 integra una GPU di nuova generazione e introduce acceleratori neurali distribuiti direttamente nei core, una scelta che pare voler privilegiare le operazioni di AI on-device. Nei primi benchmark comparsi, il salto è concreto: parliamo di un +9–10% nelle prestazioni a singolo core, quasi il +20% nei test multi-core e un miglioramento intorno al +37% per la parte grafica. Non male per un aggiornamento che non stravolge l’estetica, no?
Quando lo vedremo e quanto costerà?
Se siete tra quelli che fiutano le tempistiche, la finestra è la prima metà dell’anno. Apple ha ormai una routine: gli Air con nuovo silicio sono arrivati a marzo negli ultimi due cicli — M3 a marzo dell’anno precedente, M4 a marzo 2025 — quindi non è azzardato immaginare un debutto intorno allo stesso periodo anche per il nuovo MacBook Air M5. Potrebbero essere poche settimane, potrebbero essere un paio di mesi; in ogni caso non sembra un’attesa eterna.
Il nodo più spinoso è il prezzo. Il mercato delle memorie (DRAM e NAND) non è tornato alla calma, e questo potrebbe ripercuotersi sui listini di lancio. Tradotto: c’è il rischio che Apple alzi leggermente i prezzi rispetto al passato per assorbire i costi di componentistica. Nulla di certo, per carità — ma è una possibilità concreta da tenere in considerazione se state pianificando l’acquisto nelle prossime settimane.
Conviene aspettare?
Dipende da quanto avete bisogno del portatile ora. Se il vostro Air attuale vi regge ancora il passo, aspettare qualche settimana per avere un processore più performante e una GPU più capace ha senso. Se invece avete urgenze lavorative o il vostro computer è vecchio e rallentato, il modello attuale resta un ottimo acquisto: non si tratta di un cambio generazionale epocale, ma di un evoluzione sensata.
