WhatsApp è diventato ormai un terreno incredibilmente fertile per diverse tipologie di truffe. I cybercriminali si evolvono continuamente, cercando sempre di trovare nuove soluzioni che possano essere vincenti. L’obiettivo è sempre lo stesso, ovvero quello di estorcere denaro e informazioni, ma la strategia può cambiare in base alla tipologia di utente e al periodo.
Nell’ultimo periodo, la tecnica che viene utilizzata maggiormente è quella del Ghost Pairing, tecnica informatica che permette a questi criminali di collegarsi all’account WhatsApp degli utenti senza che essi se ne rendono conto. Con questa tecnica è possibile conquistare la fiducia degli utenti, inviando malware e tentativi di frode dai contatti che hanno in rubrica.
WhatsApp, il messaggio della nipote è una truffa
Avendo assoluto accesso all’account WhatsApp di diversi utenti, i cybercriminali possono inviare una serie di messaggi, sperando che alcuni dei contatti riescano ad abboccare alla truffa.
I messaggi che vengono inviati sono tutti dello stesso stile, come ad esempio: “Ciao, potresti votare mia nipote? E in gara per una borsa di studio”. Grazie a un messaggio del genere, che giunge da un contatto fidato come un amico o un familiare, molti utenti cadono nel tranello e aprono il link allegato al messaggio. Così facendo, si arriva a una pagina web che invita a inserire il proprio numero di telefono, poco dopo la vittima riceve un codice di verifica a otto cifre tramite SMS. Se il codice viene inserito sul sito che si apre cliccando sul link, si dà il diretto controllo del proprio account a questi criminali.
La truffa risulta essere pericolosa ed efficace proprio perché il messaggio giunge da una persona di fiducia, e il tono e del tutto familiare e in nessun caso allarmante. Ma la cosa che funziona di più è che la richiesta che viene posta è davvero innocua e inoltre richiede poco tempo da parte degli utenti.
