Nel sottosuolo del centro storico di Regensburger è riemerso un santuario dedicato a Mithra, risalente a circa 2000 anni fa. La scoperta è avvenuta durante uno scavo preventivo avviato prima della costruzione di nuovi edifici residenziali. Gli archeologi si sono trovati davanti un ritrovo incredibile. Il più antico luogo di culto mithraico mai individuato nella regione e al primo santuario romano scoperto all’interno della città vecchia.
In una prima fase, l’area non sembrava nascondere ritrovamenti particolarmente interessanti. Le dimensioni ridotte dello scavo e la stratificazione complessa avevano fatto pensare a resti frammentari, simili a molti altri già emersi nella zona. Solo con il proseguire delle operazioni e la ricomposizione dei reperti è emersa la vera natura della struttura, un mithraeum. Si tratta un tempio dedicato a uno dei culti misterici più diffusi tra i soldati dell’Impero romano.
Gli studiosi datano il santuario tra l’80 e il 171 d.C. Parliamo quindi in un periodo precedente alla fondazione del grande accampamento legionario di Castra Regina. La struttura è costruita originariamente in legno e testimonia la presenza di una comunità romana lungo il Danubio prima della completa romanizzazione dell’area.
I reperti e le storie che svelano la Regensburger romana
La datazione precisa è stata possibile grazie agli oggetti rinvenuti durante lo scavo. Tra i reperti figurano monete, parti dell’altare o della pietra di consacrazione, sottili lamine votive in metallo e una piccola edicola sacra. Tutti questi elementi rimandano alla fase del vicino forte di Kumpfmühl e agli insediamenti romani che precedettero la nascita della città fortificata.
Particolarmente interessanti sono i resti legati ai rituali religiosi. Sono stati trovati frammenti di ceramica decorati con motivi serpentiformi, bruciaincenso e brocche con manico, oggetti che suggeriscono la presenza di banchetti rituali. Questa pratica era tipica dei seguaci di Mithra. Parliamo di soldati e legionari che condividevano pasti simbolici all’interno dei templi sotterranei. Secondo gli archeologi, si tratta di una delle scoperte più importanti degli ultimi 10 anni per la ricerca sulla Regensburger romana. Il santuario offre infatti nuovi indizi sulla struttura degli insediamenti lungo il Danubio, finora poco documentati.
I reperti sono stati affidati al Museo della Città di Regensburger, che ha annunciato l’intenzione di esporli al pubblico nei prossimi mesi. L’obiettivo è valorizzare la scoperta e renderla comprensibile anche ai visitatori, raccontando un capitolo poco noto della storia romana nella regione.
