La prossima generazione di Hyundai Tucson continua a togliersi pezzi di mimetica. Le ultime foto spia arrivate dal Nord Europa, dove il SUV è impegnato nei test invernali, mostrano un prototipo senza i classici teli pesanti, sostituiti da semplici pellicole camouflage. Tradotto: le proporzioni e molte delle linee definitive sono ormai leggibili. Parliamo di uno dei modelli chiave per il marchio coreano in Europa, quindi ogni dettaglio conta. E quello che emerge da queste immagini è un cambio di rotta stilistico piuttosto evidente.
Linee più tese e richiami alla Santa Fe
La nuova Tucson sembra abbandonare in parte le forme più morbide e articolate dell’attuale generazione per adottare un linguaggio più geometrico. Le superfici appaiono più nette, con volumi più marcati e un’impostazione complessivamente più “boxy”, in linea con quanto visto sulla recente Santa Fe. All’anteriore si intravede una calandra chiusa o comunque meno tradizionale rispetto al passato, affiancata da luci diurne con un disegno angolare che sembrano fondersi con i gruppi ottici principali. Il paraurti ospita un’ampia presa d’aria centrale, elemento che contribuisce a dare maggiore presenza visiva al frontale.
Di profilo spicca un dettaglio ormai sempre più diffuso nel segmento: le maniglie a filo carrozzeria, soluzione che migliora l’aerodinamica e contribuisce a un look più pulito. Le superfici laterali risultano meno elaborate rispetto al modello attuale, ma più tese e decise.
Al posteriore, la linea del tetto termina con uno spoiler pronunciato che integra la terza luce di stop. I gruppi ottici sembrano svilupparsi in verticale, mentre l’alloggiamento della targa è stato spostato dal portellone al paraurti, scelta che modifica l’equilibrio visivo della coda.
Interni: attesa per il nuovo infotainment Pleos
Le immagini non mostrano ancora l’abitacolo, ma le indiscrezioni parlano di un salto tecnologico importante. La nuova Tucson dovrebbe adottare il sistema infotainment Pleos, basato su piattaforma Android Automotive. Questo significa un’integrazione più profonda dei servizi Google, aggiornamenti software over-the-air più evoluti e un ecosistema digitale più coerente con quello degli smartphone. Per Hyundai si tratta di un tassello strategico nella trasformazione verso un’auto sempre più definita dal software. È plausibile aspettarsi un layout dominato da un ampio display centrale integrato in un cruscotto dal design più orizzontale, con una revisione generale dell’interfaccia utente e delle funzionalità connesse.
Motorizzazioni: ibrido protagonista, possibile variante N
Sul fronte tecnico, i dettagli ufficiali non sono ancora stati comunicati, ma le prime voci parlano dell’introduzione di un nuovo sistema ibrido. Non dovrebbe mancare una versione plug-in hybrid, soluzione ormai imprescindibile per il mercato europeo. Si specula anche su una possibile variante ad alte prestazioni con badge N, che potrebbe superare i 300 CV. Un’ipotesi coerente con la strategia del marchio, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria identità sportiva anche nel segmento SUV.
