TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

Marte: scienziati esaminano una roccia, la scoperta è incredibile

Tomografie a raggi X e neutroni scoprono microclasti ricchi di idrogeno in Black Beauty: tracce concentrate d'acqua intrappolata su Marte.

scritto da Felice Galluccio 12/02/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
Marte: scienziati esaminano una roccia, la scoperta è incredibile
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
145

Non ci sono molte rocce che riescono a mettere d’accordo geologi, planetologi e appassionati di fantascienza. Ma la marziana nota come NWA 7034 — per tutti, la celebre Black Beauty — è proprio una di quelle. È arrivata sulla Terra dopo un impatto antico e, con i suoi quasi 4,48 miliardi di anni, resta tra i pezzi più antichi e preziosi del Pianeta Rosso che possiamo studiare in laboratorio.

La novità? Un team di ricercatori ha deciso di guardarla non tagliandola, non frantumandola, ma usando metodi che la lasciano intatta: due tipi di scansioni tomografiche, una a raggi X e una a neutroni. Così è possibile “guardare dentro” la roccia, mappare la sua struttura interna e riconoscere minuscole inclusioni senza distruggere il campione. E quello che hanno trovato ha fatto esclamare più di uno: “Non ci posso credere!”.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Dentro Black Beauty: i frammenti che custodiscono acqua

La sorpresa non è stata vedere grandi vene d’acqua (ovviamente), ma identificare microscopici aggregati — i cosiddetti clasti — ricolmi di elementi come ferro, ossigeno e, soprattutto, idrogeno. È quest’ultimo che fa saltare sulla sedia: dove c’è idrogeno in certe condizioni, c’è traccia di acqua o di minerali idrati. I clasti individuati rappresentano appena lo 0,4% del volume analizzato della meteorite, eppure contengono fino all’11% dell’acqua su Marte che è stata misurata in quel campione. Per dare un’idea: Black Beauty ha circa 6.000 parti per milione (ppm) di acqua — una quantità sorprendentemente alta per una roccia di origine marziana, considerando che il Marte che conosciamo oggi è un deserto gelido e arido.

Questa scoperta deriva dall’integrazione di due tecniche: la tomografia a raggi X, perfetta per la morfologia e la densità dei materiali, e la tomografia a neutroni, sensibile proprio ai nuclei leggeri come l’idrogeno. Insieme, permettono di mappare dove è concentrata l’acqua intrappolata nei minerali e dove invece è quasi assente. È un tipo di indagine che somiglia a fare una tac a un oggetto extraterrestre: non lo apri, ma capisci cosa c’è dentro.

Perché conta (e cosa ci racconta del passato di Marte)

Non è solo un esercizio tecnico: le implicazioni sono importanti. Se anche una piccola frazione di crosta marziana può conservare acqua intrappolata in micro-inclusioni o minerali idrati, allora il bilancio idrico del pianeta antico potrebbe essere diverso da quello che pensavamo. Questi clasti potrebbero essere reliquie di fasi geologiche in cui l’acqua su Marte era più diffusa e attiva: acque superficiali, alterazioni chimiche, depositi minerali formatisi in ambienti umidi. In soldoni, è un altro pezzo che conferma un quadro ormai sempre più coerente: miliardi di anni fa Marte non era un luogo completamente ostile, ma aveva zone con acqua liquida stabile o ricorrente.

La scoperta si lega bene anche ai dati raccolti dal rover Perseverance nel cratere Jezero: campioni e osservazioni indipendenti che, pur provenendo da regioni lontane del pianeta, raccontano la stessa storia di ambienti un tempo ricchi d’acqua. Questo è cruciale per due motivi. Primo: aumenta le probabilità che, in certe epoche, ci fossero condizioni favorevoli alla chimica prebiotica o, chissà, a forme di vita microscopiche. Secondo: suggerisce che la crosta marziana potesse agire come un serbatoio di acqua a lungo termine, intrappolata nei minerali e rilasciata solo in determinate circostanze geologiche.

Cosa cambia per il futuro? Per ora è una spinta in più per la ricerca di campioni marziani e per future missioni che puntino a caratterizzare meglio la distribuzione dell’acqua nel sottosuolo e nella crosta. Anche le strategie di conservazione dei campioni tornati sulla Terra (sì, stiamo pensando a un eventuale ritorno di pezzi preziosi come Black Beauty) traggono beneficio dalla possibilità di analisi non distruttive come quelle appena utilizzate.

BlackBeautyidrogenomartemeteoriteneutroniNWA7034raggixtomografia
Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
Telegram
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE TELEGRAM RISPARMIA SULLE OFFERTE
ISCRIVITI
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Felice Galluccio
Felice Galluccio

Appassionato di tecnologia ed elettronica in generale così come dello sport. Scrivere mi migliora la giornata, questo è il lavoro che amo! Never stop learning!

Articolo precedenti
Cielo caduto: il ferro meteoritico nascosto nel tesoro di Villena riscrive l’età del bronzo
prossimo articolo
Hyundai Tucson 2027: i test rivelano un cambio di design?

Articoli correlati

Grogu non è un Jedi come gli altri:...

The Sound of Magic: perché dopo 4 anni...

SumUp e Bancomat: la partnership amplia la rete...

Windows 11: la nuova pagina che rimpiazza ViveTool...

Silent Hill f e 2 Remake: i numeri...

Hacker nel sistema idrico in Polonia: l’Europa trema

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Grogu non è un Jedi come gli altri: Jon Favreau svela perché

    13/05/2026
  • The Sound of Magic: perché dopo 4 anni è ancora imperdibile

    13/05/2026
  • SumUp e Bancomat: la partnership amplia la rete dei terminali compatibili

    13/05/2026
  • Windows 11: la nuova pagina che rimpiazza ViveTool per sempre

    13/05/2026
  • Silent Hill f e 2 Remake: i numeri di vendita sono impressionanti

    13/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home