Il 2025 si chiude per Hyundai Motor Europe con risultati positivi e senza scosse improvvise. Le immatricolazioni nell’area EU35 superano le seicentomila unità, accompagnate da una quota di mercato stabile al 4,2%. La progressione viene attribuita soprattutto alla gamma elettrificata, che registra una crescita a doppia cifra. I veicoli 100% elettrici accelerano con un incremento vicino al 50%, mentre ibridi e plug-in hybrid avanzano con ritmo più regolare. Il mix EV raggiunge il 18% delle vendite europee, segnale di una transizione ormai strutturata e integrata nella proposta complessiva. L’elettrificazione non viene confinata a modelli simbolici, ma diffusa su tutta la gamma. Le vendite ai clienti privati crescono, mentre il canale flotte mostra un incremento superiore alla media, indicando una capacità di dialogo con pubblici diversi senza modificare l’identità del prodotto.
I mercati chiave tra conferme e nuovi spazi
Nei principali Paesi europei i risultati Hyundai raccontano dinamiche differenziate ma convergenti. In Italia la quota resta al 3%, con oltre 47 mila immatricolazioni. La composizione del mix però cambia il significato del dato: le versioni xEV superano nettamente la media nazionale e le full hybrid pesano più di un quarto delle vendite del marchio. La clientela appare orientata verso soluzioni intermedie tra termico ed elettrico puro. Nel Regno Unito le oltre 93 mila unità portano Hyundai tra i primi sei costruttori, mentre in Germania il marchio guida la classifica dei brand asiatici con una quota del 3,3%. Qui il peso degli elettrici sale al 27%, spinto da una crescita prossima al 50%. In Spagna arriva un massimo storico con una quota del 5,8%, mentre la Francia vede l’ingresso nella top ten grazie soprattutto alle ibride. In Turchia, infine, l’aumento a due cifre consolida la sesta posizione assoluta nel mercato auto.
La INSTER si colloca ai vertici del segmento A elettrico e ottiene il titolo di World Electric Vehicle of the Year 2025. La IONIQ 9 riceve in Germania il riconoscimento di Premium Car of the Year 2026. c’è poi la Tucson, disponibile in più motorizzazioni, che mantiene la leadership nel canale privati tra i C-SUV. Dietro ai modelli si muove una rete produttiva in espansione. Lo stabilimento ceco di Nošovice supera i cinque milioni di veicoli assemblati, mentre l’impianto turco di Izmit si prepara all’avvio della produzione elettrica con investimenti mirati su batterie ed elettronica di potenza. In Germania il nuovo Square Campus amplia intanto il centro di ricerca e sviluppo con 25 mila metri quadrati aggiuntivi. La Hyundai è destinata a volare sempre più in alto.
