Lo sviluppo della banda ultralarga in Italia entra in una nuova fase. Il motivo? Un pacchetto di finanziamenti da 733 milioni di euro destinato alle infrastrutture di rete. Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio e Invitalia hanno firmato l’accordo attuativo relativo all’“Investimento 7” del PNRR. Un progetto che punta a sostenere nuovi interventi nel settore delle telecomunicazioni.
Le risorse saranno erogate sotto forma di contributi pubblici a fondo perduto. Il loro obiettivo sarà quello di stimolare l’intervento degli operatori privati anche in quelle zone dove la costruzione delle reti risulta economicamente meno conveniente. Si tratta di un passaggio importante per continuare a ridurre il divario digitale tra territori. Ciò soprattutto nelle aree rurali o nei piccoli centri. Luoghi in cui la diffusione della fibra procede più lentamente rispetto alle grandi città.
Il nuovo accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2030 e fa parte della strategia nazionale che mira a portare connessioni sempre più veloci e affidabili su tutto il territorio. Il finanziamento rappresenta anche un modo per recuperare risorse che, senza la rimodulazione del PNRR sarebbero andate perse.
Italia, il ruolo di Invitalia e gli obiettivi entro il 2030
Nel progetto, Invitalia avrà il compito di seguire tutte le fasi operative. Si parte dalla pianificazione degli interventi alle gare, fino al monitoraggio e alla verifica dei risultati. L’agenzia agirà come soggetto attuatore, mettendo a disposizione la propria esperienza nella gestione di fondi pubblici e programmi complessi, con l’obiettivo di rendere più rapida ed efficiente la realizzazione delle infrastrutture.
Una parte consistente dei nuovi fondi servirà a rafforzare il Piano Italia 1 Giga, pensato per portare connessioni ad alta velocità nelle aree ancora scoperte o con prestazioni insufficienti. L’obiettivo è quindi anche quello di sostenere imprese, pubbliche amministrazioni e servizi digitali che dipendono da reti veloci e stabili.
Il traguardo finale è in linea con gli obiettivi europei del programma Digital Decade. Quest’ultimo entro il 2030 prevede una copertura a banda-ultralarga per cittadini e aziende. Insomma in un simile contesto, i nuovi finanziamenti rappresentano un elemento fondamentale della strategia nazionale per rendere l’Italia più competitiva e ridurre le disuguaglianze tra le diverse aree del Paese.
