Un rifiuto che per l’ambiente rappresenta un elemento assolutamente dannoso senza alcun dubbio sono i mozziconi di sigaretta, questi filtri infatti rappresentano il concetto di resistenza alla degradazione per eccellenza, un mozzicone infatti per degradarsi può impiegare anche oltre 10 anni con conseguenze per l’ambiente senza alcun dubbio importanti, a quanto pare però c’è chi ha visto nei mozziconi una possibile risorsa, stiamo parlando dei ricercatori della Henan gli university, questi ultimi infatti hanno elaborato un modo per utilizzarli nuovamente per la realizzazione di materiali avanzati destinati all’accumulo di energia.
Composizione strategica
Il segreto dietro questa possibile, seconda vita dei mozziconi risiede nella loro composizione, questi ultimi sono infatti composti nella maggior parte di acetato di cellulosa, quest’ultimo è un particolare elemento plastico basato su una struttura polimerica, quest’ultima è la chiave, tramite un processo apposito infatti può essere riconvertita in carbonio poroso, il team guidato dal professor Leichang Cao, a sottoposto i mozziconi a carbonizzazione idrotermale e pirolisi, nello specifico questi ultimi vengono trattati e poi riscaldati fino a 700 °C utilizzando un particolare agente che riesce a incidere la struttura del materiale trasformandolo in carbonio nano poroso ad elevate prestazioni utile nell’utilizzo di super condensatori.
Il risultato porta alla formazione di un vero e proprio reticolo tridimensionale paragonabile al classico nido d’ape, ciò la lascia intuire che la superficie è decisamente elevata nonostante il volume ridotto, tale caratteristica permette al materiale di accumulare energia con così tanta efficienza.
Ovviamente il processo non finisce qui dal momento che la struttura in questione viene arricchita con atomi di azoto e ossigeno in modo da migliorare sia la conducibilità che la stabilità elettrochimica, i risultati ottenuti dai test di laboratorio sono promettenti dal momento che emerge che dopo 10.000 cicli di carica e scarica il materiale riesce addirittura a conservare oltre il 95% delle prestazioni iniziali, offrendo tra l’altro delle prestazioni che attualmente in commercio sono difficili da reperire.
