Per decenni la fusione nucleare è rimasta una promessa affascinante, ma distante, qualcosa che viveva soprattutto nei laboratori. Ora, però, qualcosa sembra muoversi anche fuori. L’annuncio di General Fusion, che ha raggiunto un accordo definitivo di business combination con Spring Valley Acquisition Corp., va letto proprio in tale ottica. Se l’operazione andrà in porto, General Fusion diventerà, infatti, la prima azienda focalizzata sulla fusione nucleare a essere quotata in Borsa. La valutazione pro-forma stimata si aggira intorno ai 930 milioni di euro. Una cifra che tiene conto sia dei 97 milioni provenienti da un finanziamento PIPE già sottoscritto, sia dei circa 214 milioni di euro custoditi nel trust della SPAC. Ciò a patto che non ci siano riscatti significativi. A questo va sommato un dato spesso sottovalutato, ma importante: General Fusion ha già raccolto oltre 372 milioni di euro in più di vent’anni di attività.
General Fusion quotata in Borsa: ecco i dettagli
Il centro tecnologico dell’azienda è il programma Lawson Machine 26, noto come LM26. Si tratta di una macchina dimostrativa già operativa che rappresenta il primo tentativo concreto di portare la Magnetized Target Fusion su una scala rilevante. È qui che General Fusion prende le distanze dagli approcci più celebri alla fusione, quelli basati su enormi magneti superconduttori o su sistemi laser estremamente complessi. Al posto di tali soluzioni, l’azienda canadese punta su un’idea che, almeno sulla carta, promette maggiore semplicità: pistoni meccanici che comprimono il plasma all’interno di un rivestimento di litio liquido.
Tale metallo liquido non è un dettaglio secondario, anzi. Da un lato funge da scudo, proteggendo la struttura del reattore dai neutroni prodotti dalla reazione. Dall’altro assorbe il calore generato, rendendo possibile la sua conversione in energia utilizzabile. L’obiettivo è arrivare a temperature comprese tra i 10 e i 100 milioni di gradi Celsius e, soprattutto, soddisfare nel tempo il criterio di Lawson. La condizione chiave per ottenere un bilancio energetico positivo.
