In Francia, il futuro del nucleare potrebbe avere una nuova forma: più compatta, efficiente e sicura. A tal proposito, la società Newcleo ha appena presentato a Euratom il progetto del suo piccolo reattore modulare (SMR) raffreddato al piombo. Avviando, in tal modo, un iter di valutazione regolatoria che durerà circa due anni. L’annuncio segna un passo decisivo dopo che il concept era stato già mostrato al pubblico durante la Biennale di Venezia, dove aveva catturato l’attenzione per il suo design all’avanguardia. Negli ultimi anni, l’attenzione globale si sta spostando dai grandi impianti nucleari ai SMR. Tali reattori di dimensioni ridotte offrono vantaggi chiave. Possono essere costruiti più rapidamente, installati con maggiore flessibilità e replicati in serie, riducendo i costi e i rischi legati a infrastrutture mastodontiche.
Newcleo lavora al suo nuovo reattore nucleare
La proposta dell’azienda introduce un elemento tecnologico poco comune: il raffreddamento a piombo fuso. Invece dell’acqua, il reattore utilizza piombo o una lega piombo-bismuto, consentendo operazioni a pressione atmosferica e a temperature elevate. Tale approccio riduce la complessità dei sistemi di sicurezza e aumenta l’efficienza termica. Stimata dall’azienda intorno al 50%, superiore a molti reattori convenzionali.
Il sistema sfrutta, inoltre, la convezione naturale per il raffreddamento. Il calore viene evacuato senza pompe né interventi esterni, anche in scenari di emergenza. Il piombo, inoltre, non è reattivo con acqua o aria e ha un punto di ebollizione molto alto. Riducendo così il rischio di incidenti.
Dopo oltre vent’anni di ricerca e sviluppo, il progetto punta a un reattore commerciale da 200 megawatt elettrici. La presentazione a Euratom rientra nell’approccio “3S” (safety, security e safeguards) che integra fin dalla progettazione la sicurezza e il controllo dei materiali nucleari. Se tutti i piani saranno rispettati, il primo reattore nucleare Newcleo potrebbe entrare in funzione in Francia intorno al 2032, inaugurando una nuova era per i reattori modulari europei.
