Gemini vuole migliorare ancora e tra le funzioni in sviluppo spunta una novità che potrebbe cambiare il modo di pianificare viaggi e spostamenti: la possibilità di allegare direttamente un’area geografica a una richiesta, trasformando l’AI in una sorta di guida turistica digitale.
Le prime tracce arrivano dall’analisi della versione 17.4.66 dell’app Google. All’interno dell’interfaccia rinnovata della sezione allegati di Gemini è comparso un nuovo pulsante dedicato alle mappe. Al momento non è ancora attivo, ma il codice interno lascia intuire piuttosto chiaramente quale sia l’obiettivo di Google.
Un nuovo modo di interrogare l’AI
Le stringhe individuate fanno riferimento a comandi come “Esplora quest’area”, “Posizione attuale” e “Usa posizione precisa”. In pratica, l’utente potrebbe selezionare una zona sulla mappa e allegarla direttamente alla richiesta, fornendo a Gemini un contesto geografico preciso su cui lavorare.
Questo approccio consentirebbe ricerche molto più mirate rispetto a quelle attuali. Invece di chiedere genericamente cosa vedere in una città, diventerebbe possibile delimitare un quartiere o una porzione specifica di territorio, ottenendo suggerimenti più pertinenti e contestualizzati.
Suggerimenti basati sui dati di Maps
La funzione “Esplora quest’area” è forse la più interessante. Tutto lascia pensare a una modalità di scoperta, in cui Gemini potrebbe attingere ai dati di Google Maps per proporre punti di interesse, ristoranti, attrazioni o attività da fare nelle vicinanze. Il dialogo naturale permetterebbe poi di affinare le proposte, escludendo ciò che non interessa o chiedendo alternative più in linea con le proprie preferenze.
Non è escluso che in futuro entri in gioco anche la Personal Intelligence, così da adattare i suggerimenti alle abitudini dell’utente, rendendo l’esperienza ancora più personalizzata.
Va però chiarito che, allo stato attuale, nulla è disponibile al pubblico. Il pulsante per le mappe risulta disattivato e Google non ha annunciato ufficialmente la funzione, né indicato possibili tempistiche di rilascio. Come spesso accade, la presenza nel codice non garantisce un debutto a breve.
