Il cielo è più affollato di quanto si pensi: migliaia di oggetti sfrecciano a velocità impossibili, satelliti e frammenti di razzi che si incrociano in orbite sempre più strette. Con tale scenario, ogni giorno la possibilità di collisioni cresce, e con essa il rischio che pezzi di metallo e strumenti tecnologici cadano verso la Terra in modo incontrollato. Si tratta di una realtà concreta, che già oggi richiede strategie innovative per essere monitorata. Un esempio emblematico è la costellazione Starlink di SpaceX. Tra il 2019 e il 2023, i satelliti della rete hanno compiuto più di 50.000 manovre per evitare collisioni. Ogni impatto genererebbe nuovi frammenti, potenzialmente capaci di danneggiare altri satelliti o addirittura colpire stazioni spaziali abitate. In pratica, l’orbita terrestre sta diventando un traffico congestionato e pericoloso.
Sismografi usati per individuare i detriti nello spazio: ecco come
Per affrontare tale problema, alcuni ricercatori hanno trovato un approccio originale. Ovvero usare strumenti già diffusi in tutto il mondo, i sismografi, per seguire i detriti che rientrano nell’atmosfera. Benjamin Fernando della Johns Hopkins University e Constantinos Charalambous dell’Imperial College London hanno dimostrato che il boato supersonico generato da un oggetto che cade può essere captato da terra, e analizzando i segnali di più stazioni contemporaneamente si può ricostruire la traiettoria con precisione.
Il team ha testato la tecnica durante il rientro del modulo orbitale della navicella cinese Shenzhou–15, il 2 aprile 2024. Usando i dati di 127 sismografi nel sud della California, hanno stimato velocità tra Mach 25 e Mach 30 e ricostruito la traiettoria. Ciò con uno scarto di appena 40 chilometri rispetto alle previsioni ufficiali del US Space Command. Considerando tale scenario, tale rete indipendente di monitoraggio rappresenta un vantaggio decisivo. Ciò soprattutto quando si parla di detriti contenenti materiali sensibili o pericolosi. Si tratta di un’iniziativa che promette di rendere più sicura la Terra e la sua orbita nello spazio.
