Gruppi di hacker filo-russi hanno preso di mira infrastrutture digitali legate alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, colpendo alberghi, portali di hospitality e il sistema di ticketing ufficiale. Gli attacchi, di tipo DDoS, sono stati rivendicati dal collettivo NoName057, già noto alle autorità italiane. Non risultano fughe di dati: le difese hanno retto e i tentativi di sabotaggio sono stati neutralizzati.
A confermare l’episodio è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, spiegando che i sistemi di protezione hanno anticipato e bloccato le offensive, iniziate anche contro sedi diplomatiche italiane all’estero. Gli hacker hanno lasciato la loro “firma” con l’immagine dell’orso russo, tipica delle rivendicazioni del gruppo.
Alberghi e portali nel mirino
La prima ondata ha interessato strutture ricettive di Cortina d’Ampezzo, tra cui l’Hotel De La Poste, il Parc Hotel Victoria, l’Hotel Ambra Cortina e il Franceschi Park Hotel. In almeno un caso, il sito è stato messo offline preventivamente per evitare compromissioni, dopo la rilevazione di accessi anomali continui nelle prime ore della mattina.
Successivamente, gli attacchi si sono estesi al sito di ticketing delle Olimpiadi e ad altri portali dedicati all’hospitality, oltre a comitati olimpici e federazioni europee in diversi Paesi, dal Regno Unito alla Germania, passando per Francia, Svezia e Svizzera. Nel mirino anche due emittenti pubbliche tedesche.
Rivendicazione e dinamiche hacktiviste
NoName057 ha giustificato l’azione accusando l’Italia di sostenere l’Ucraina con aiuti militari. La comunicazione è stata rilanciata sui canali Telegram del gruppo, con toni propagandistici. Secondo Mirko Gatto, si tratta di una dinamica tipica dell’hacktivismo: sfruttare l’attenzione mediatica per amplificare i messaggi e allargare rapidamente la lista dei bersagli.
Da giorni la Polizia Postale è operativa con il Technology Operations Centre, affiancata dalle Sale Operative Interforze di Sondrio, Belluno, Milano e Trento. Il monitoraggio continuo delle infrastrutture critiche resta attivo per l’intero periodo olimpico, con interventi tempestivi in caso di nuove anomalie.
