L’attesa per Pixel 10a sta per finire. Il nuovo smartphone di fascia media di Google sarà presentato ufficialmente il 18 febbraio e, a pochi giorni dall’annuncio, iniziano a emergere dettagli sempre più concreti. Dopo i primi render e le conferme sul design, ora è il momento delle colorazioni, uno degli elementi più riconoscibili della linea Pixel.
Quattro varianti cromatiche al debutto

Pixel 10a verrà proposto in quattro colori. Accanto alle già note Obsidian, la classica tonalità scura di Google, e Lavender, una sfumatura che si colloca a metà strada tra il viola ametista di Pixel 9a e il blu indaco di Pixel 10, debutta l’inedita Berry. Si tratta di una colorazione più vivace, pensata per chi cerca un dispositivo meno tradizionale.
La quarta opzione è Fog, emersa grazie ai render condivisi in rete. È un grigio con una leggera sfumatura verdastra, ben distinto dal grigio creta visto su Pixel 10 Pro. Una scelta più sobria, ma comunque originale. Berry e Fog non resteranno esclusive dello smartphone: le stesse tinte saranno utilizzate anche per i Pixel Buds 2a, attesi insieme al nuovo telefono.
Continuità nel design e nella scheda tecnica
Dal punto di vista estetico, Pixel 10a riprenderà in modo evidente le linee del predecessore. Anche sotto la scocca si punta sulla continuità. Il processore sarà il Tensor G4, già visto su Pixel 9a, ma in una versione leggermente potenziata. Confermati anche il display AMOLED da 6,3 pollici con refresh rate a 120 Hz e la batteria da 5.100 mAh.
Sul fronte delle fotocamere non sono emerse novità specifiche. È quindi plausibile una configurazione simile a quella di Pixel 9a, con sensore principale e ultra-grandangolare, affiancati da una fotocamera frontale dedicata ai selfie.
Anche il prezzo dovrebbe restare stabile. Le indiscrezioni indicano 549 euro per la versione da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, un dato che rafforza il posizionamento di Pixel 10a come proposta equilibrata nel segmento medio.
