Samsung sembra pronta a rivedere il concetto di pieghevole a libro, introducendo un modello con un form factor più largo e compatto rispetto agli attuali Fold. Gli indizi raccolti negli ultimi mesi vanno tutti nella stessa direzione e indicano che il dispositivo, noto al momento come Galaxy Wide Fold, non sarebbe un semplice esperimento, ma un prodotto destinato al mercato globale.
Il contesto è chiaro. Il 2026 dovrebbe segnare l’ingresso di Apple nel segmento dei pieghevoli con il primo iPhone foldable, che secondo le indiscrezioni adotterà un formato più quadrato. Una scelta che sta spingendo anche altri produttori, come Samsung, Oppo e Honor, a esplorare soluzioni simili.
Un lancio globale già nei piani
A rafforzare l’ipotesi di un debutto su larga scala ci sono le tracce nei database IMEI. Il Galaxy Wide Fold è stato individuato all’interno del database GSMA con sei varianti distinte, destinate a mercati chiave come Europa, Corea del Sud, Stati Uniti, Canada e Cina. Una copertura così ampia lascia intendere una distribuzione internazionale vera e propria, lontana dall’idea di un prodotto limitato a un singolo Paese.
Anche il nome in codice racconta qualcosa di interessante. Il nuovo pieghevole viene indicato internamente come H8, mentre il futuro Galaxy Z Fold 8 tradizionale dovrebbe usare il codice Q8. Una distinzione netta, che suggerisce un dispositivo diverso per impostazione e non una semplice variante dello stesso modello.
Più largo, più corto, più pratico: ecco Galaxy Wide Fold
Le informazioni finora emerse descrivono uno smartphone più corto e più largo rispetto agli attuali Fold. Il display interno potrebbe avvicinarsi a un rapporto quasi 1:1, rendendo l’esperienza più naturale nella navigazione, nell’uso delle app e nella visione dei contenuti, ambiti spesso penalizzati dai formati molto allungati.
Questo Galaxy Wide Fold dovrebbe affiancare il classico Fold e il più estremo Trifold, con volumi produttivi stimati intorno al milione di unità. Numeri che confermano l’intenzione di Samsung di proporlo come un elemento centrale della propria strategia sui pieghevoli, offrendo due interpretazioni diverse dello stesso concetto premium.
