La strategia sui chip di Apple potrebbe essere vicina a un cambiamento rilevante. Dopo oltre dieci anni di collaborazione esclusiva con TSMC, l’azienda starebbe valutando l’apertura ad altri partner produttivi per una parte delle proprie soluzioni. Secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, l’ipotesi riguarderebbe i processori di fascia più bassa, lasciando invariata la gestione delle soluzioni di punta che restano centrali nell’ecosistema Apple Silicon.
Un mercato che non ruota più solo attorno agli smartphone
Per anni Apple ha potuto contare su una posizione dominante nella filiera dei componenti, grazie a volumi tali da garantire priorità produttive. Oggi lo scenario è cambiato. Le aziende impegnate nell’AI stanno investendo cifre enormi in data center e hardware dedicato, assorbendo capacità produttiva avanzata. In questo contesto NVIDIA sarebbe diventata il principale cliente di TSMC, superando Apple e ridisegnando gli equilibri del settore.
Le conseguenze si vedono soprattutto sul fronte delle memorie. NAND e DRAM, elementi chiave per ogni iPhone, sono sempre più richieste anche nei server AI. Le stime citate parlano di aumenti marcati: la DRAM potrebbe arrivare a costare fino a quattro volte rispetto ai livelli del 2023, mentre la NAND oltre il triplo. Per Apple questo si traduce in un aumento dei costi per dispositivo, con un impatto stimato di circa 57 dollari in più solo per le memorie del modello base del prossimo iPhone.
Diversificare per difendere margini e flessibilità
Durante l’ultima trimestrale, il CEO Tim Cook ha riconosciuto vincoli nella fornitura dei chip e un aumento significativo dei prezzi delle memorie. In questo quadro, la diversificazione dei fornitori diventa una leva strategica. Tra le possibili alternative viene citata Intel, che potrebbe occuparsi della sola produzione, senza intervenire nella progettazione dei chip.
Una mossa di questo tipo permetterebbe ad Apple di distribuire meglio i rischi, recuperare margine negoziale e proteggere i margini in una fase di forte pressione sui costi.
