Accanto agli investimenti sull’intelligenza artificiale, YouTube ha avviato una pulizia mirata dei contenuti considerati di scarsa qualità, spesso definiti come “AI slop”. Il risultato è significativo: canali costruiti quasi interamente su video generati automaticamente sono stati rimossi o svuotati, con un impatto complessivo di 4,7 miliardi di visualizzazioni eliminate.
Perché YouTube sta intervenendo
Secondo un’analisi di Kapwing, 16 dei 100 canali più seguiti specializzati in questo tipo di produzioni sono stati colpiti dai provvedimenti. Si tratta di video creati in serie con strumenti generativi, caratterizzati da voci sintetiche, copioni ripetitivi, montaggi standardizzati e contenuti pensati più per intercettare l’algoritmo che per offrire valore reale.
La direzione era stata anticipata nella lettera annuale del CEO Neal Mohan, che ha evidenziato quanto stia diventando complesso distinguere ciò che è reale da ciò che è generato dall’AI. Un problema particolarmente delicato in presenza di deepfake e media sintetici, che rischiano di compromettere la fiducia degli utenti.
Numeri e casi emblematici
Il report di Kapwing, pubblicato già a novembre 2025, fotografa l’ampiezza del fenomeno. Tra i canali rimossi figurano realtà con milioni di iscritti e ricavi stimati nell’ordine di diversi milioni di dollari l’anno. In alcuni casi gli account sono stati eliminati, in altri è rimasta online la pagina ma con l’intera libreria di video cancellata.
Complessivamente, i 16 canali coinvolti superavano i 35 milioni di iscritti, con ricavi annuali stimati poco sotto i 10 milioni di dollari. Dati che spiegano perché YouTube abbia deciso di intervenire in modo più strutturato.
AI sì, ma con regole chiare
La piattaforma chiarisce che la stretta non è contro l’AI in sé. Oltre un milione di canali utilizza ogni giorno strumenti generativi messi a disposizione da YouTube. La differenza, nelle intenzioni, sta tra uso creativo e sfruttamento industriale dell’algoritmo.
Per il 2026 sono previste etichette per i contenuti generati con AI, obblighi di dichiarazione per i media sintetici realistici e strumenti rafforzati per proteggere identità e somiglianza dei creator. L’obiettivo dichiarato è mantenere un equilibrio tra innovazione e qualità dell’esperienza di visione.

