Con un evento dedicato al mercato cinese, Xiaomi ha ufficializzato due nuovi smartphone che chiariscono bene la direzione della fascia media 2026: autonomia senza compromessi e prestazioni da ex top di gamma. Redmi Turbo 5 e Turbo 5 Max arrivano come una coppia molto coerente, pensata per coprire due esigenze diverse ma con una base tecnica comune, a partire dal debutto assoluto del nuovo Dimensity 8500 di MediaTek. Non si tratta di semplici refresh, ma di dispositivi che spingono su numeri finora rari in questa categoria, soprattutto sul fronte batteria, senza sacrificare materiali, raffreddamento e display.
Dimensity 8500: il vero debutto che conta
Il primo elemento chiave è il processore. Redmi Turbo 5 e 5 Max sono i primi smartphone al mondo a montare il MediaTek Dimensity 8500, realizzato a 4 nm e affiancato da RAM LPDDR5 e storage UFS 4.1. Una piattaforma che, sulla carta, si colloca nella parte alta della fascia media, con prestazioni pensate per gaming prolungato, multitasking spinto e un consumo energetico più controllato. Xiaomi accompagna il SoC con soluzioni già viste sui suoi modelli di fascia alta: sistema di raffreddamento avanzato e il nuovo Rampage Engine, che gestisce in modo dinamico CPU, GPU e frequenze della memoria per mantenere stabilità anche sotto stress. Tradotto: niente throttling aggressivo dopo mezz’ora di gioco.
Redmi Turbo 5: equilibrio tra potenza e portabilità
Il Redmi Turbo 5 è il modello più “razionale” della coppia. Monta un display AMOLED da 6,59 pollici, con tecnologia Super Sunlight Screen e materiale luminescente M10, capace di raggiungere 3.500 nit di luminosità. Un valore molto alto, che lo rende leggibile anche in pieno sole, con attenzione alla protezione della vista.
Il vero colpo, però, è la batteria: 7.560 mAh, abbinata a ricarica rapida cablata da 100 W e wireless da 27 W. Numeri che fino a poco tempo fa appartenevano a smartphone rugged o ultra-specialistici, non a un medio gamma dal design curato. Il comparto fotografico è pragmatico: sensore principale da 50 MP, ultra-grandangolare da 8 MP e fotocamera frontale da 20 MP. Niente sperimentazioni estreme, ma una dotazione solida per l’uso quotidiano. Il tutto racchiuso in un telaio in metallo con retro in vetro e certificazioni IP66, IP68 e IP69/IP69K, un dettaglio tutt’altro che scontato in questa fascia.
Turbo 5 Max: quando la batteria diventa il messaggio
Se il Turbo 5 è equilibrato, il Redmi Turbo 5 Max è dichiaratamente estremo. Qui la batteria sale a 9.000 mAh, mantenendo la stessa ricarica da 100 W cablata e 27 W wireless. È uno smartphone pensato per chi vuole dimenticarsi il caricabatterie per giorni, anche con utilizzo intenso. Il display cresce fino a 6,83 pollici, con risoluzione 1,5K, refresh rate a 120 Hz, PWM a 3.840 Hz per ridurre lo sfarfallio e supporto Dolby Vision. Una scelta che strizza l’occhio a chi consuma molti contenuti multimediali o gioca su schermi grandi. Anche qui il comparto fotografico resta coerente: sensore principale da 50 MP Light Fusion 600 con OIS ed EIS, ultra-wide da 8 MP e selfie camera da 20 MP. Il design è simile al modello base, ma con materiali leggermente più premium e una presenza più “importante” sul retro.
