Samsung ha delineato le priorità strategiche per il 2026, offrendo indicazioni utili a comprendere la direzione del gruppo nell’elettronica di consumo. Al centro restano gli smartphone, con un focus evidente sulla prossima serie Galaxy S26 e su un’evoluzione più ampia dell’ecosistema.
Galaxy S26 e l’evoluzione dell’intelligenza artificiale
Sulla tempistica, Samsung è rimasta volutamente prudente. La serie Galaxy S26 è stata confermata per la prima metà dell’anno, senza riferimenti più puntuali. Una formulazione che lascia spazio alla consueta finestra tra gennaio e febbraio, ma che aiuta anche a calibrare il peso delle altre anticipazioni.
Dal punto di vista tecnico, l’azienda ha parlato esplicitamente di AI agentica, resa possibile da un chip proprietario di nuova generazione. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’esperienza d’uso, spostando l’intelligenza artificiale da semplice supporto a componente attiva nella gestione delle attività quotidiane.
Samsung ha inoltre ribadito la volontà di rafforzare le collaborazioni industriali per portare funzioni AI più avanzate. Il riferimento implicito è al rapporto sempre più stretto con Google, già centrale con Gemini e Wear OS.
Smartphone più sottili e nuovi pieghevoli
Pur senza entrare nei dettagli, Samsung ha lasciato intendere che i futuri Galaxy saranno più sottili e leggeri, anche se il progetto Galaxy Edge viene dato in pausa. Un’indicazione che fa pensare a un’evoluzione di quanto visto con modelli come S25 Edge.
Sul fronte dei pieghevoli, il 2026 viene descritto come un anno di sperimentazione. L’azienda prevede una gamma più ampia, con nuovi formati pronti ad affiancare dispositivi già noti come Galaxy Z Trifold. Il contesto competitivo suggerisce una risposta diretta all’atteso iPhone Fold.
Indossabili e PC al centro della crescita
Samsung si attende una crescita per gli indossabili, con i Galaxy Watch trainati dall’interesse costante verso salute e fitness. È prevista anche un’espansione della gamma di auricolari true wireless. Più cauto l’approccio ai tablet, settore in contrazione che l’azienda punta a compensare con notebook AI sempre più centrali nella propria offerta.
