Probabilmente saprete già che di recente poste mobile ha avviato una migrazione di massa in favore della rete TIM, procedendo dunque all’abbandono della rete utilizzata precedentemente, ovvero quella Vodafone+Fastweb, il tutto è stato segnalato tramite un’informativa sul proprio sito ufficiale ma anche una campagna SMS di avviso diretto verso ogni singolo utente, all’interno di questo SMS l’azienda infatti ha avvisato che il 23 febbraio avrà inizio questa migrazione che verrà portata avanti a scaglioni nel corso dei mesi successivi.
Tutto ciò dunque permetterà ai numeri poste mobile di utilizzare la rete TIM presente sul territorio, un cambiamento tutto sommato auspicabile dal momento che poste italiane è diventata la principale azionista all’interno di TIM e tale dinamica c’era da aspettarsi che avrebbe portato a un intreccio importante per quanto riguarda gli operatori telefonici connessi.
Cosa cambierà per l’utente
Ovviamente viene spontaneo chiedersi cosa significherà tutto questo per l’utente finale, cerchiamo di rispondervi senza girarci troppo attorno, per l’utente in termini di prezzo mensile, eventuali costi da pagare, non cambierà assolutamente nulla, questa migrazione infatti non andrà a influire sulle spese sostenute dall’utente per quanto riguarda la propria fatturazione e non comporterà nessun tipo di addebito, anzi trattandosi di una modifica unilaterale alle condizioni contrattuali, se l’utente non è d’accordo sull’utilizzo della rete TIM, può recedere dal proprio contratto o migrare il proprio numero ad un altro operatore senza pagare nessun tipo di costo di disattivazione o di migrazione.
L’unica differenza pratica che ogni utente potrebbe effettivamente sperimentare riguarda la copertura della rete telefonica, trattandosi infatti di una rete diversa da quella precedente, ovviamente la copertura sarà diversa e basata su come TIM impostato la propria copertura territoriale, tutto ciò tradotto in termini ancora più pratici significa che quasi sicuramente non noterete differenze per quanto riguarda il segnale se non al massimo in zone che TIM non copre nella stessa misura di Vodafone+Fastweb, possibilità che possiamo definire remota.
