Il raggiungimento della soglia dei cinque milioni di veicoli prodotti nello stabilimento Hyundai di Nošovice, in Repubblica Ceca, rappresenta una tappa che va ben oltre la celebrazione numerica. È il risultato di un percorso iniziato oltre quindici anni fa. Nel tempo, si è poi assistito ad un’evoluzione dei processi industriali, della qualità produttiva e della capacità di rispondere alle esigenze del mercato europeo. Il veicolo simbolo di questo traguardo è una TUCSON Hybrid destinata al mercato locale. Parliamo di un modello che negli anni è diventato il pilastro produttivo del sito ceco e che, con le sue diverse generazioni.
Accanto alla TUCSON, la produzione della gamma i30 ha consolidato il ruolo di Nošovice come hub strategico per Hyundai in Europa. L’impianto ha pian piano ampliato il proprio raggio d’azione. Oggi infatti non è diventato solo un centro di assemblaggio, ma una piattaforma industriale capace di dialogare direttamente con la fase di sviluppo dei nuovi modelli. Questo cambiamento ha aumentato il grado di autonomia tecnica del sito rispetto alla casa madre coreana. In più ha consentito una partecipazione attiva già nelle prime fasi progettuali, come dimostrato dal contributo allo sviluppo della nuova generazione di KONA Electric.
Il successo produttivo è stato accompagnato anche da una forte spinta verso l’export. I veicoli realizzati a Nošovice raggiungono oggi decine di mercati in tutto il mondo, rafforzando il peso industriale del marchio coreano all’interno della filiera automobilistica europea e contribuendo alla stabilità economica della regione.
Hyundai tra sostenibilità, automazione e nuova visione

Negli ultimi anni Hyundai ha accelerato sulla transizione energetica e sull’elettrificazione. Dal 2020 a oggi, lo stabilimento ceco ha superato le 600mila unità di veicoli elettrificati prodotti. La produzione in serie della KONAElectric ha segnato un passaggio importante per l’industria automobilistica locale, aprendo la strada a una filiera dedicata alle tecnologie elettriche.
In contemporanea, l’azienda ha investito in infrastrutture come il centro di assemblaggio dei sistemi batteria, che rifornisce non solo Nošovice ma anche altri impianti del gruppo nell’Europa centrale. Tale approccio permette di ridurre i tempi logistici, aumentare l’efficienza e migliorare il controllo qualitativo delle componenti più sensibili. Sul fronte ambientale, Hyundai ha avviato un percorso che include l’utilizzo esclusivo di energia rinnovabile per l’alimentazione dello stabilimento e l’installazione di impianti fotovoltaici interni.
Anche l’impatto sociale resta centrale. Con migliaia di dipendenti, lo stabilimento rappresenta uno dei principali motori occupazionali dell’area. La nuova leadership affidata a Sanghoon Yoon punta a rafforzare ulteriormente questo equilibrio tra competitività industriale e responsabilità sociale, spingendo Hyundai verso una fase di crescita sempre più tecnologica e sostenibile.
