Guidare dopo aver assunto sostanze stupefacenti è un tema spinoso. A tal proposito, la Corte Costituzionale ha aggiunto un dettaglio che cambia un po’ le regole. Non basta più la semplice presenza di droghe nell’organismo per scattare la sanzione. Bisogna, infatti, dimostrare che chi si mette al volante si trovi in condizioni tali da costituire un rischio reale per la sicurezza stradale. L’articolo 187 del Codice della Strada resta dunque valido, ma va letto in chiave diversa. Serve accertare che le sostanze rilevate nei liquidi corporei alterino davvero le capacità psico-fisiche del conducente.
La Corte Costituzionale si esprime sulla guida sotto l’effetto di droghe
Tale precisazione ha subito acceso il dibattito. A tal proposito, il Codacons, pur riconoscendo la correttezza giuridica della decisione, non nasconde i suoi dubbi. Il timore principale è che venga meno l’effetto deterrente della norma: chi assume droghe potrebbe sentirsi sicuro di guidare, convinto di non rappresentare un pericolo, e non accorgersi di eventuali alterazioni. Non è un timore astratto: gli ultimi dati Istat indicano che l’11,2% dei sinistri gravi con lesioni coinvolge conducenti in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Dunque, la punizione per guida sotto effetto di droghe non è abolita, ma legata alla prova concreta del pericolo. E qui entrano in gioco i test salivari e, in caso di sospetto, gli esami del sangue, già previsti dalla legge. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha accolto con soddisfazione la pronuncia, sottolineando che non c’è alcuna apertura a comportamenti rischiosi. Il ministro Salvini ha ricordato come la sicurezza stradale resti prioritaria. I primi risultati sembrano dare ragione alla strategia. Nel 2025 ci sono stati 121 decessi in meno rispetto all’anno precedente e 2.411 patenti ritirate per guida sotto l’effetto di stupefacenti. Risultati concreti, ma che non chiudono il dibattito. La sfida resta trovare il giusto equilibrio tra tutela dei diritti individuali e protezione di chi ogni giorno si muove sulle strade.
