Los Angeles ha deciso di voltare pagina, e questa volta lo fa partendo da un oggetto che di solito passa inosservato: le cartucce per stampanti. Che siano laser o a getto d’inchiostro non fa differenza, perché quelle monouso stanno per essere bandite. La scelta rientra nella Zero Waste Initiative, il programma con cui la città californiana punta ad azzerare i rifiuti solidi destinati alle discariche entro il 2030. Le cartucce non ricaricabili sono un problema silenzioso, ma enorme. Una percentuale che sfiora il 70% finisce in discarica. Qui può impiegare dai 450 ai 1.000 anni per decomporsi. Ciò rilasciando sostanze e metalli pericolosi. Con effetti che vanno dalla contaminazione dell’acqua alla diffusione di microplastiche, fino a possibili rischi per la salute umana. Per tale motivo l’ordinanza in arrivo consentirà solo l’uso di cartucce riutilizzabili, rigenerabili o dotate di un programma di ritiro da parte del fornitore.
Cartucce monouso: ecco perché sono state bandite
Ma le conseguenze non saranno solo ambientali. A Los Angeles, infatti, il mercato delle cartucce compatibili contraffatte e non riciclabili potrebbe subire un duro colpo. Riducendo così anche i danni economici a un settore spesso penalizzato come quello della rigenerazione. Restano però aperte alcune tensioni, soprattutto con i produttori che utilizzano sistemi DRM per impedire l’uso di cartucce di terze parti, una pratica che continua a far discutere.
Con tale decisione, Los Angeles si prepara a diventare la prima grande città degli Stati Uniti a introdurre un divieto simile. Non è un caso isolato, ma parte di una strategia più ampia che include altre restrizioni sull’uso della plastica e una spinta sempre più decisa verso l’economia circolare. I cittadini dovranno adattarsi, prendere confidenza con soluzioni rigenerate o ricaricabili e imparare a riconoscere prodotti conformi. Garantire una disponibilità ampia, sia nei negozi fisici sia online, sarà fondamentale per portare avanti tale nuova strategia.
