Chi utilizza spesso l’ecosistema Apple per lavorare in modo integrato farebbe bene a prestare attenzione all’ultima versione di test di iOS 26.3. La beta 3, rilasciata nelle ultime ore, presenta infatti diverse criticità che riguardano Continuity, una delle funzioni chiave per l’interazione tra iPhone, Mac e altri dispositivi della piattaforma.
Le funzioni coinvolte e i dispositivi interessati
Apple ha segnalato in modo esplicito che alcune funzioni di Continuity non risultano operative su questa beta. Un comportamento anomalo, soprattutto considerando che si tratta della terza release di test, una fase in cui solitamente il sistema entra nella rifinitura finale.
I problemi riguardano diversi modelli di iPhone di nuova generazione, tra cui iPhone 17, iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max e iPhone Air. La situazione coinvolge anche iPad Pro con chip M5, nel caso specifico con iPadOS 26.3 beta 3 installato.
Le funzioni di Continuity segnalate come non funzionanti includono iPhone Mirroring, la duplicazione tramite AirPlay Mirroring verso Apple TV 4K, l’uso dell’iPhone come webcam wireless con Continuity Camera e Sidecar, che consente di utilizzare l’iPad come secondo schermo o tavoletta grafica.
Un problema insolito per una beta avanzata
Il fatto che queste funzioni risultino compromesse in una beta così avanzata è piuttosto raro. In genere, le prime versioni di test concentrano i bug più evidenti, mentre dalla terza beta in poi emergono solo problemi di dettaglio. In questo caso, invece, il malfunzionamento riguarda una parte centrale dell’esperienza multi-dispositivo.
Apple ha chiarito che le release beta sono destinate allo sviluppo e non all’uso quotidiano, ma la presenza di un avviso così dettagliato nelle note di rilascio indica che il problema è ben noto internamente e ancora in fase di risoluzione.
Resta da capire se questo inconveniente avrà ripercussioni sulla tabella di marcia di iOS 26.3 in versione stabile. Continuity è una funzione molto utilizzata, soprattutto in ambito produttivo, e un suo malfunzionamento difficilmente passerebbe inosservato in una release pubblica.
