L’attenzione del settore hardware si è concentrata su un nuovo sistema di raffreddamento che abbandona le proporzioni tradizionali. Il progetto prende il nome di Cooler Master 360² e si distingue per un radiatore quadrato da 360 x 360 mm, una geometria che rompe con i modelli rettangolari compresi tra 240 e 420 mm di lunghezza. Le immagini diffuse durante la presentazione ufficiale mostrano l’installazione su una workstation di fascia alta, segnale chiaro di una destinazione d’uso legata a processori con un numero elevato di core e consumi sostenuti. L’adozione di una superficie così ampia consente una distribuzione diversa dei flussi d’aria e un utilizzo più efficiente dello spazio interno del radiatore. Il design viene interpretato come risposta a carichi termici continui, tipici di rendering, simulazioni e calcolo scientifico. La scelta formale appare legata a criteri funzionali più che estetici, con un impatto visivo insolito che ha alimentato il dibattito online.
Ventole e silenziosità
Sulla parte superiore del radiatore trovano posto quattro ventole da 180 mm con spessore da 30 mm, una configurazione distante dalla classica griglia da nove ventole da 120 mm. Questa soluzione permette di spostare grandi volumi d’aria a regimi più bassi, con un beneficio diretto sul rumore percepito. Secondo le indicazioni del produttore, la struttura consente una riduzione del rumore fino al 20%, concentrata sulle frequenze ritenute più fastidiose per l’orecchio umano. Sul piano idraulico viene impiegata una pompa a doppio rotore, progettata per garantire una portata stabile durante sessioni di lavoro prolungate. L’architettura interna privilegia la continuità di funzionamento e il mantenimento di temperature costanti, fattore rilevante per ambienti professionali in cui le macchine restano operative per molte ore consecutive.
Potenza e compatibilità
Il primo avvistamento del dissipatore a liquido AIO risale al CES 2026, seguito da una presentazione dedicata avvenuta nelle ultime ore. Nei materiali ufficiali compare un dato che definisce chiaramente il posizionamento del prodotto: la capacità di gestire oltre 2.000 W di potenza termica. Un valore associato a CPU per workstation e server, dove la densità di calcolo genera calore in modo continuo. Il dissipatore viene mostrato installato all’interno di un case della serie Cosmos, senza indicazioni precise sul modello utilizzato. La particolare struttura lascia intuire una compatibilità limitata a chassis selezionati o appositamente adattati. Restano assenti informazioni su prezzo, mercati di distribuzione e tempistiche di arrivo, mentre emerge con chiarezza l’orientamento verso configurazioni professionali.
