Chi vuole essere esonerato dal pagamento del Canone RAI, ha ancora un po’ di tempo. Il termine ultimo infatti è fissato per domani 2 febbraio 2026. Entro quella data infatti si potrà richiedere l’esonero dalla bolletta elettrica del canone dedicato alla TV, inviando la dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate.
Dal 2016 il canone viene addebitato direttamente dal gestore dell’energia, sulla base della presunzione che chi ha un’utenza elettrica residenziale disponga anche di un apparecchio televisivo. L’importo resta pari a 90 euro annui, invariato rispetto allo scorso anno e dovuto una sola volta per famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di televisori presenti.
Chi può chiedere l’esenzione del canone RAI
La normativa prevede casi specifici in cui è possibile evitare l’addebito. Il primo riguarda chi non possiede alcun apparecchio TV in nessuna delle abitazioni intestate al titolare dell’utenza elettrica. In questo scenario, nessun componente della famiglia anagrafica deve detenere un televisore, altrimenti l’esenzione non viene applicata.
Un secondo caso interessa i contribuenti con età pari o superiore a 75 anni e reddito annuo complessivo, proprio e del coniuge, non superiore a 8.000 euro. L’agevolazione vale per l’intero anno se i 75 anni sono compiuti entro il 31 gennaio, che per il 2026 coincide con il 2 febbraio. Se il compleanno cade tra febbraio e luglio, l’esonero è limitato al secondo semestre. La dichiarazione va presentata solo il primo anno, purché le condizioni restino invariate.
Rientrano tra gli esonerati anche alcune categorie particolari, come agenti diplomatici, funzionari consolari, personale di organizzazioni internazionali e militari o civili delle forze NATO presenti in Italia secondo quanto previsto dagli accordi.
Tempistiche e validità della richiesta
La dichiarazione di non detenzione presentata entro il 2 febbraio 2026 consente l’esonero per tutto l’anno. Se invece viene inviata dal 3 febbraio al 30 giugno, l’esenzione vale solo da luglio a dicembre. Rispettare le scadenze è quindi essenziale per evitare addebiti non dovuti.
