L’attenzione si sta spostando su Android 17, che appare più vicino di quanto possa sembrare. Mancano pochi mesi al debutto ufficiale e iniziano a emergere con maggiore chiarezza le novità che caratterizzeranno il prossimo grande aggiornamento del sistema operativo.
Tempistiche, nome in codice e fase di test
Internamente Android 17 è identificato con il nome in codice Cinnamon Bun, in continuità con Android 16 “Baklava”. Google sembra aver ripreso il tema dei dolci in ordine alfabetico, rivedendo però il percorso iniziato negli anni precedenti. La fase di beta testing dovrebbe partire piuttosto presto, come di consueto sui dispositivi Pixel, mentre la presentazione ufficiale è attesa in primavera durante l’I/O 2026. Il rilascio finale, salvo sorprese, potrebbe arrivare all’inizio dell’estate.
Design e interfaccia sempre più dinamici
Dal punto di vista visivo, Android 17 continuerà a sviluppare il linguaggio Material 3 Expressive. È previsto un uso più esteso degli effetti di sfocatura, pensati per adattarsi in modo dinamico allo sfondo e al passaggio tra modalità chiara e scura. Questi effetti dovrebbero comparire in aree chiave del sistema, come il controllo del volume e il menu di spegnimento, con la possibilità di disattivarli dalle opzioni di accessibilità.
Tra le novità più discusse spicca il ritorno dei widget nella schermata di blocco sugli smartphone, assenti dal 2014. Dopo l’introduzione su tablet, Android 17 li riporterà anche sui telefoni con un layout compatto a colonna singola, studiato per schermi più piccoli. In parallelo, dovrebbe diventare opzionale la separazione tra notifiche e Quick Settings, una soluzione già familiare su altre piattaforme e su molte interfacce personalizzate.
Sul fronte funzionale, l’OS dovrebbe introdurre il blocco delle singole app tramite PIN o biometria, una richiesta ricorrente da parte degli utenti. L’app di registrazione dello schermo verrà ridisegnata con un’interfaccia a pillola flottante, rendendo più immediato l’accesso a controlli come audio di sistema, microfono e tocchi sul display.
È atteso anche l’arrivo della Clipboard universale, che permetterà di copiare e incollare contenuti tra dispositivi Android e PC Windows collegati allo stesso account Google.



