WhatsApp non si ferma e vuole rendere i suoi Canali sempre migliori. Stanno infatti arrivando delle funzionalità che serviranno soprattutto per creator, brand e pubblico. Le ultime informazioni emerse dalle versioni di test dell’app indicano l’arrivo di un sistema dedicato ai post sponsorizzati, accompagnati da un’etichetta specifica che ne segnala la natura commerciale.
L’obiettivo è rafforzare la trasparenza dei contenuti pubblicati all’interno dei Canali, evitando ambiguità quando un aggiornamento nasce da una collaborazione a pagamento. Si tratta di un passaggio rilevante per un formato che sta diventando sempre più centrale nella strategia della piattaforma.
Etichetta per le partnership a pagamento
Nelle versioni beta per Android 2.26.3.9 e 2.26.4.10 compaiono riferimenti a un nuovo strumento chiamato “Add paid partnership”. La funzione consente agli amministratori di contrassegnare manualmente un aggiornamento come frutto di una collaborazione commerciale.
Il funzionamento è piuttosto lineare. L’aggiornamento viene pubblicato normalmente sul Canale e, in un secondo momento, può essere selezionato dal menu per aggiungere l’etichetta che indica la partnership a pagamento. Prima della conferma definitiva, l’app richiede una verifica esplicita, pensata per evitare errori o attivazioni involontarie.
Una volta applicata, l’etichetta diventa permanente. Per rimuoverla non basta una semplice modifica: è necessario cancellare l’aggiornamento per tutti e ripubblicarlo senza il contrassegno. L’indicazione resta visibile anche in caso di inoltro del contenuto in altre chat o su altri Canali, così da mantenere il contesto promozionale sempre evidente.
Responsabilità ai creator e nessuna automazione
L’uso dell’etichetta sarà facoltativo e interamente nelle mani degli amministratori. WhatsApp non applicherà alcun contrassegno in modo automatico, affidando ai creator la responsabilità di dichiarare la natura sponsorizzata dei contenuti. La scelta va nella direzione di un rapporto più chiaro con i follower, soprattutto in un contesto dove i Canali possono diventare uno spazio anche commerciale.
Parallelamente, prosegue lo sviluppo della funzione che permette di creare Stati direttamente dai Canali. Il meccanismo ricalca quello già noto: immagini, video e messaggi vocali visibili per 24 ore, pensati per comunicazioni rapide e temporanee senza appesantire il flusso principale degli aggiornamenti.

