Il Trump Phone continua a vivere più nei comunicati che nei negozi, ma la macchina narrativa attorno al progetto non si ferma. Secondo quanto dichiarato da un dirigente di Trump Mobile, l’azienda starebbe già lavorando a una versione Ultra del suo smartphone T1, un modello premium pensato per affiancare — o forse superare — il dispositivo base che, a oggi, non è mai arrivato sul mercato.
La rivelazione non arriva da un evento ufficiale né da un annuncio strutturato, ma da un’intervista rilasciata mesi fa e riemersa solo di recente. Un dettaglio che dice molto sullo stato del progetto: frammentato, opaco e ancora privo di riscontri concreti.
Un “Ultra” costruito sul nulla
A parlare è Don Hendrickson, dirigente di Trump Mobile, che ha descritto il presunto T1 Ultra come uno smartphone di fascia alta nato sull’onda del “successo” del modello base. Un’affermazione che lascia più di un dubbio: il Trump Phone T1 non ha una data di lancio, non è mai stato recensito, non è stato visto in versione commerciale e, di fatto, non è acquistabile.
L’unico elemento tangibile finora è la possibilità di versare un deposito da 100 dollari per una prenotazione, senza però una finestra temporale chiara per la consegna. In questo contesto, parlare di una variante Ultra suona quantomeno prematuro.
Marketing prima del prodotto
Secondo l’azienda, l’interesse per il modello Ultra sarebbe già elevato. Anche qui, il dato resta non verificabile: senza vendite, senza unità circolanti e senza feedback reali, è difficile distinguere tra domanda autentica e semplice costruzione narrativa.
Non sarebbe la prima volta. Le immagini promozionali del Trump Phone, nel corso dei mesi, hanno mostrato render sempre diversi: prima un generico smartphone dorato, poi qualcosa di molto simile a un iPhone Pro, in altri casi un dispositivo praticamente identico a un Galaxy Ultra, loghi compresi. Un collage visivo che rafforza l’impressione di un progetto più comunicativo che industriale. La scelta del suffisso Ultra non sorprende. È diventato uno standard nel settore per identificare i modelli top di gamma, soprattutto tra produttori Android. In questo caso, però, l’etichetta sembra precedere il contenuto: nessuna scheda tecnica, nessuna indicazione su hardware, software o filiera produttiva.
Nel frattempo, il Trump Phone originale continua ad accumulare ritardi e attenzioni indesiderate. Il progetto è finito anche sotto la lente delle autorità statunitensi, con una richiesta di indagine legata proprio alla gestione dei preordini e alla mancanza di trasparenza.
