Nonostante di recente WhatsApp si sia trovata al centro di una causa legale a dir poco paradossale, dal momento che viene contestata all’azienda la presenza di alcune dichiarazioni fuorvianti sulla privacy, quest’ultima recentemente ha avviato la distribuzione di una nuova feature di sicurezza che nasce con l’intenzione di ridurre l’esposizione degli utenti a determinati attacchi informatici mirati, questa nuova feature prende il nome di “impostazioni dell’account restrittive” che in inglese arriva sotto la forma di “Strict account settings“, la quale introduce delle impostazioni avanzate che vanno a limitare in automatico determinate funzioni, scopriamo qualche dettaglio in più.
Maggiore sicurezza ma maggiore rigidità
Attivando questa nuova funzionalità, alcune opzioni verranno in automatico elevate al massimo livello di protezione possibile, nello specifico l’applicazione in automatico andrà impedire il download di alcuni file multimediali e di determinati allegati che provengono da mittenti sconosciuti, in più verranno silenziati tutte le chiamate in arrivo da numeri non presenti nella vostra rubrica, ma non è finita qui, anche le anteprime dei link verranno disattivate e in caso di elevato numero di messaggi provenienti da contatti non salvati, questi ultimi saranno limitati.
Come se non bastasse, viene incrementata anche la sicurezza correlata all’acquisizione dell’account, viene infatti attivata immediatamente la verifica in due passaggi e le notifiche di sicurezza inserite appositamente per segnalare la modifica ai codici di protezione delle chat.
Sebbene possa sembrare tanto ancora il numero dei cambiamenti non è finito, attivando questa nuova funzionalità anche la visibilità delle informazioni personali dell’account verrà ridotta in automatico, una volta attivata infatti solo i contatti potranno vedere ultimo accesso, stato online, foto del profilo e i dettagli, il tutto godrà anche di un elemento di controllo in più poiché potrà essere scelto un gruppo all’interno dei contatti che può visualizzare questi elementi e non direttamente tutti.
Questa nuova funzionalità però è solo la punta dell’iceberg dal momento che rappresenta un intervento di WhatsApp decisamente più profondo che va a toccare l’infrastruttura della piattaforma stessa, anche i meccanismi di protezione sono stati rafforzati dal momento che l’azienda ha applicato alcune modifiche tecniche che riguardano la gestione dei contenuti multimediali circolanti, l’azienda infatti ha deciso di utilizzare un linguaggio di programmazione definito come Rust, il quale viene applicato a librerie che analizzano e verificano file multimediali di vario genere, ciò dovrebbe permettere in intercettare i contenuti non conformi o malevoli.
Questo nuovo linguaggio di programmazione, dunque va a sostituire la precedente base composta da C++ e ha come obiettivo quello di ridurre in modo sostanziale i rischi correlati alla gestione della memoria, nello specifico pare che WhatsApp sia riuscita a sostituire 160.000 linee di codice in C++ con 90.000 linee in Rust, cosa che dovrebbe garantire anche un miglioramento in termini di prestazioni e memoria.
