Un principio fondamentale che riguarda l’apprendimento consiste nell’imparare guardando qualcuno fare qualcosa, si tratta di un principio fondamentale del genere umano che sfrutta i cosiddetti neuroni specchio che ci permettono di replicare per l’appunto un determinato movimento non appena lo guardiamo, a quanto pare molto presto questo principio non sarà parte soltanto dell’essere umano ma approderà anche all’interno dei robot potenziati dall’intelligenza artificiale, il merito è di Skild AI, una giovane azienda che vuole rivoluzionare il modo in cui i robot apprendono dalle persone.
Skild Brain rivoluziona tutto
Il tutto è possibile grazie a Skild Brain, un particolare modello di grandi dimensioni addestrato utilizzando numerosissimi filmati presi dal web e simulazioni fisiche, nello specifico il sistema riesce ad osservare il movimento di un umano per poi adattarlo al proprio corpo tenendo ovviamente in considerazione ogni singola componente, questo permette letteralmente di bypassare il classico meccanismo di addestramento dei robot che prevede invece la presenza di un operatore che guida il robot passo dopo passo registrando delle sequenze di movimenti anche molto complesse, dinamica molto lunga, faticosa e anche costosa.
Secondo l’azienda, questo modello riuscirà a funzionare su una gamma di robot assolutamente vasta e con robot molto diversi tra loro, non farà la differenza avere a disposizione un robot umanoide che gira su ruote o un robot che utilizza due braccia su una piattaforma fissa, il modello sarà in grado di adattarsi a qualsiasi forma e capacità della macchina su cui viene installato, per fare un esempio il sistema è riuscito ad assemblare diverse custodie di AirPods una dopo l’altra, con una precisione e continuità davvero importanti.
Come se non bastasse il sistema in questione non è progettato solo per prendere in considerazione un determinato movimento da imitare e riprodurre, riesce anche ad offrire una risposta dinamica ad alcune variabili all’interno del contesto come la presenza di superfici scivolose, pesi diversi da quelli previsti e piccoli problemi meccanici di qualsiasi tipo, il robot riesce infatti a compensare senza nessun tipo di problema mantenendo la propria efficienza inalterata.
