Le indiscrezioni su iPhone Air 2 iniziano a delineare un’evoluzione più concreta rispetto al primo modello. Secondo quanto riportato dal leaker Instant Digital su Weibo, Apple starebbe lavorando a un modulo Face ID decisamente più sottile, con l’obiettivo di recuperare spazio all’interno del dispositivo.
Un Face ID riprogettato per liberare spazio interno
L’idea alla base di questo intervento sarebbe la richiesta ai fornitori di un componente ultra-sottile per il sistema di riconoscimento facciale. Una scelta che permetterebbe di riorganizzare l’architettura interna e di inserire un secondo sensore fotografico, affiancando alla fotocamera principale anche un obiettivo ultra-grandangolare.
Si tratterebbe di un cambiamento rilevante, soprattutto alla luce delle critiche ricevute dal primo iPhone Air. Il design estremamente compatto aveva imposto compromessi evidenti, in particolare sul comparto fotografico, limitato a un solo sensore. La priorità data allo spessore ridotto e alla batteria aveva costretto gli ingegneri a concentrare molte tecnologie in poco spazio, sacrificando versatilità.
Il secondo sensore prende forma
L’ipotesi di una doppia fotocamera non nasce solo da una singola fonte. Anche The Information ha confermato che un secondo sensore sarebbe effettivamente in fase di sviluppo. Più voci, quindi, puntano nella stessa direzione, rafforzando l’idea di un iPhone Air 2 più maturo e completo rispetto al primo tentativo.
Resta invece fuori da questo discorso l’atteso iPhone pieghevole, spesso indicato come iPhone Fold. Per questo modello, dato in arrivo entro l’anno, Apple dovrebbe scegliere una strada diversa, integrando il Touch ID nel pulsante laterale per mantenere uno spessore minimo. Una decisione coerente con l’attenzione quasi maniacale dell’azienda verso la sottigliezza e la piega del display, che secondo i rumor dovrà risultare praticamente invisibile.
Sul fronte delle tempistiche, un’ulteriore indicazione arriva da Fixed Focus Digital, secondo cui la presentazione di iPhone Air 2 resterebbe fissata per l’autunno, senza slittamenti al 2027. Una previsione che smentisce quanto ipotizzato in precedenza da The Elec.
