Il 2026 si profila come un anno particolarmente intenso per la linea Mac di Apple. Secondo quanto riportato da Mark Gurman nella newsletter Power On di Bloomberg, l’azienda sarebbe pronta a concentrare nella prima metà dell’anno una serie di lanci che coinvolgeranno MacBook Pro, MacBook Air, Mac Studio e anche una versione aggiornata dello Studio Display. Una strategia che conferma la volontà di mantenere alto il ritmo degli aggiornamenti, soprattutto nel segmento professionale.
MacBook Pro tra aggiornamento M5 e redesign profondo
Il primo passo riguarderà il MacBook Pro, che dovrebbe ricevere a breve i chip M5 Pro e M5 Max. Si tratterebbe di un aggiornamento focalizzato sulle prestazioni, senza cambiamenti evidenti sul piano estetico. L’obiettivo sarebbe consolidare l’attuale generazione prima di un salto più ambizioso.
La vera novità è attesa verso la fine del 2026. Gurman parla infatti di un MacBook Pro completamente ridisegnato, con display OLED touch, un possibile debutto della Dynamic Island, chip M6 Pro e M6 Max, un telaio ancora più sottile e persino la connettività cellulare integrata. .
MacBook Air, Mac Studio e nuovo Studio Display
Accanto ai portatili professionali, Apple starebbe lavorando anche al MacBook Air con chip M5, proseguendo sulla strada dell’equilibrio tra efficienza energetica e potenza. Sul fronte desktop, il Mac Studio dovrebbe invece adottare versioni più spinte della piattaforma M5, con M5 Max e M5 Ultra pensati per carichi di lavoro avanzati.
Spazio anche al Studio Display, che secondo le indiscrezioni sarebbe in fase avanzata di sviluppo. Il nuovo modello potrebbe introdurre mini-LED, ProMotion fino a 120 Hz, HDR e un chip A19 o A19 Pro per la gestione delle funzioni smart, confermando un’attenzione crescente anche per il comparto monitor.
Un Mac più economico e un Mac mini rinnovato
A completare il quadro ci sarebbe il ritorno di un MacBook economico, basato su un chip derivato dall’A18 Pro di iPhone 16 Pro, insieme a un Mac mini aggiornato. Due prodotti che amplierebbero ulteriormente l’offerta, coprendo fasce di prezzo e utilizzo più ampie.
