Meta ha deciso di intervenire riguardo gli adolescenti e il loro rapporto con l’intelligenza artificiale. La notizia è recente e riguarda una scelta recente dell’azienda: nelle prossime settimane i minorenni non potranno più interagire con gli AI characters sulle app del gruppo, da Instagram a Facebook, passando per Messenger. Il provvedimento sarà valido a livello globale e segna una pausa netta rispetto alla direzione intrapresa finora. Non si tratta però di una cancellazione definitiva: Meta parla di uno stop “strategico”, necessario per ripensare da zero l’esperienza pensata per i più giovani. Dietro tale decisione non c’è solo una questione di opportunità, ma soprattutto un contesto legale sempre più complesso. Negli Stati Uniti, infatti, sta per aprirsi in New Mexico un processo che vede Meta accusata di non aver tutelato a sufficienza i minori da potenziali abusi. È l’esempio di come il tema della salute mentale degli adolescenti continua a occupare un posto centrale nel dibattito pubblico.
Meta interviene sul rapporto tra utenti minorenni e AI characters
Già lo scorso autunno l’azienda aveva mostrato in anteprima alcuni strumenti di controllo parentale pensati proprio per le interazioni con i personaggi AI. L’idea era di offrire a genitori e tutori una maggiore trasparenza, permettendo loro di monitorare gli argomenti trattati. Oltre che limitare determinate conversazioni o spegnere del tutto determinate chat. Tali funzioni avrebbero dovuto vedere la luce nel corso del 2026, ma nel frattempo lo scenario è cambiato e l’azienda ha scelto una strada più drastica.
Secondo Meta, la spinta decisiva è arrivata proprio dalle famiglie. Molti genitori avrebbero espresso preoccupazioni crescenti, chiedendo più chiarezza su ciò che accade nelle conversazioni con l’AI e un controllo più concreto. A quel punto, invece di procedere con piccoli cambiamenti l’azienda ha optato per una sospensione totale dell’accesso.
Il blocco, tra l’altro, non riguarderà solo chi dichiara di essere minorenne. Riguarderà anche per quegli account considerati “sospetti”. Ovvero per utenti che si presentano come adulti, ma che, secondo i sistemi di stima dell’età, potrebbero in realtà essere adolescenti. Inoltre, Meta ha confermato che, quando gli AI characters torneranno in una versione rivista, parleranno solo di temi ritenuti appropriati, evitando argomenti sensibili.
