La questione della tutela dei minori sulle piattaforme digitali sta diventando sempre più centrale, soprattutto ora che strumenti basati sull’intelligenza artificiale vengono utilizzati quotidianamente da milioni di persone. Dopo i casi più noti legati ai social e alle piattaforme video, anche OpenAI si prepara a fare un passo in questa direzione introducendo un sistema automatico di stima dell’età per gli utenti di ChatGPT. L’obiettivo dichiarato non è quello di raccogliere nuovi dati sensibili, ma di adattare l’esperienza d’uso in base alla probabile fascia d’età dell’account, applicando misure di protezione più stringenti nei confronti dei minori.
Come funziona la previsione dell’età su ChatGPT
Il sistema sviluppato da OpenAI non richiede, almeno in prima battuta, l’inserimento manuale dell’età. Al contrario, utilizza una combinazione di segnali indiretti per stimare se un account appartenga a un maggiorenne o a un minorenne. Tra i parametri presi in considerazione rientrano l’età eventualmente dichiarata in fase di registrazione, l’anzianità dell’account, gli orari di utilizzo del servizio e alcuni pattern comportamentali generici. In base a questi elementi, l’utente viene classificato in una delle due categorie, con conseguenze dirette sull’esperienza offerta.
Nel caso in cui ChatGPT ritenga probabile che un account sia utilizzato da una persona sotto i 18 anni, vengono attivate automaticamente una serie di limitazioni pensate per ridurre l’esposizione a contenuti potenzialmente dannosi. Tra le tipologie di contenuti soggette a restrizioni rientrano descrizioni di violenza esplicita, simulazioni di comportamenti pericolosi, giochi di ruolo a sfondo sessuale o violento, rappresentazioni di autolesionismo e contenuti che possono favorire disturbi legati all’immagine corporea o a pratiche alimentari scorrette. L’idea è quella di offrire un ambiente più controllato, senza però snaturare completamente le funzionalità di base del servizio.
Errori possibili e verifica manuale
OpenAI ammette apertamente che un sistema di questo tipo non può essere infallibile. Proprio per questo, agli utenti erroneamente classificati come minorenni sarà sempre garantita la possibilità di dimostrare la propria maggiore età attraverso una procedura di verifica dedicata, basata su un selfie e su un servizio di identificazione esterno. Una volta completata la verifica, l’account tornerà ad avere accesso completo a tutte le funzionalità disponibili per gli utenti adulti.
