Si parla di una concept car che modifica il senso delle dimensioni. Aznom L’Epoque nasce dalla collaborazione tra l’azienda italiana Aznom, con sede a Monza, e Camal Studio. L’ispirazione viene dalle grandi berline con autista degli anni Venti, filtrate attraverso un’estetica da salone. La carrozzeria supera gli otto metri di lunghezza e sfiora i due metri di altezza, creando un confronto impietoso con SUV di lusso come la Cadillac Escalade, più corta di oltre due metri e mezzo. Il cofano si sviluppa in modo scenografico, i passaruota risultano marcati, mentre la coda si restringe con un taglio netto. La calandra verticale richiama le vetture di rappresentanza storiche, ma il risultato appare più vicino a una scultura in movimento che a un’auto qualunque.
Un abitacolo senza sedili e tecnologia da urlo
L’accesso all’interno della Aznom avviene tramite portiere che sollevano anche una porzione del tetto, trasformando l’ingresso in un gesto teatrale. L’abitacolo posteriore rinuncia alla disposizione classica dei sedili. Al loro posto trova spazio un divano monumentale, affiancato da poltrone a scomparsa e da un mobile centrale configurabile. In questo elemento possono essere integrati un umidificatore per sigari, un orologio meccanico oppure un bar. Le superfici privilegiano legno, pelle e tessuti trattati con cura artigianale. Le interfacce digitali restano invisibili fino all’attivazione, per mantenere un’idea di lusso discreto. L’insonorizzazione è studiata per isolare l’ambiente interno dal traffico esterno, trasformando l’abitacolo in uno spazio separato e silenzioso, più vicino a un salotto che a una vettura tradizionale.
Sotto la carrozzeria Aznom dal sapore rétro si trova una struttura moderna. La trazione è integrale grazie a quattro motori elettrici indipendenti, con una potenza complessiva superiore ai 1.000 CV. L’energia proviene da una batteria da 100 kWh, alimentata da un V6 termico utilizzato come generatore. Le sospensioni a controllo elettronico regolano l’assetto anche su fondi irregolari. È presente un sistema di intelligenza artificiale incaricato di gestire temperatura, profumazione dell’abitacolo, illuminazione e rigidità delle sospensioni. L’Epoque viene definita una visione più che un prodotto industriale, ma precedenti esperienze come la Palladium dimostrano che un progetto simile può diventare realtà su commissione. Resta un oggetto fuori da categorie rigide: troppo lunga per una berlina tradizionale, troppo bassa per un SUV, capace di suggerire che nel settore dell’auto di lusso esiste ancora spazio per stupire.
