Scuderia Ferrari HP entra nel vivo del Campionato di Formula 1 2026. La monoposto SF26 è appena stata presentata con un evento trasmesso sui canali social del Cavallino Rampante. Il team di Maranello ha scelto un approccio concreto, permettendo alla vettura di compiere i primissimi chilometri sul Circuito di Fiorano.
Lo shakedown è servito ai tecnici di provare che tutti i sistemi della vettura siano funzionati in vista dei test collettivi che si terranno sul Circuit de Barcelona-Catalunya, in Spagna, dal 26 al 30 gennaio. In questi giri di pista a Fiorano, la SF26 potrà percorrere appena 15 chilometri, pari a cinque giri di pista, con gomme dimostrative.
Al volante si alterneranno i piloti ufficiali della Scuderia Ferrari HP, Charles Leclerc e Lewis Hamilton. I due alfieri della Scuderia avranno il delicato compito di prendere confidenza con la vettura che è stata completamente rivoluzionata rispetto alla precedente generazione. L’accoglienza da parte dei Tifosi è stata calorosa, con alcuni temerari che hanno affollato il ponte vicino al circuito già dalle prime luci dell’alba.
Scuderia Ferrari HP è scesa in pista con la SF26 affidata a Charles Leclerc e Lewis Hamilton concludendo alcuni giri sul Circuito di Fiorano
Infatti, tutti i team hanno realizzato delle monoposto modificate sotto ogni punto di vista per via del nuovo regolamento tecnico che debutta in Formula 1 proprio in questo 2026. Il nuovo ciclo regolamentare si basa su monoposto più piccole, leggere e compatte e su una power unit profondamente rivista.
La potenza complessiva delle vetture sarà erogata al 50% da un motore a combustione interna mentre il restante 50% da motori elettrici. Inoltre, le squadre hanno lavorato a stretto contatto con i propri partner per realizzare dei carburanti sostenibili al 100%.
Non mancano i cambiamenti a livello aerodinamico e l’introduzione dell’aerodinamica attiva. I piloti, in determinate condizioni, potranno attivare dei sistemi idraulici in grado di variare l’incidenza delle ali anteriori e posteriori, riducendo la resistenza all’avanzamento. In questo modo, sarà possibile ottenere maggiore velocità di punta e concludere più facilmente i sorpassi.

