I numeri, quando raccontano un cambiamento di abitudini così netto, diventano quasi uno specchio in cui è difficile non riconoscersi. L’ultimo Osservatorio Comunicazioni pubblicato dall’AGCOM, aggiornato ai primi nove mesi del 2025, offre proprio questo tipo di riflessione: una fotografia abbastanza chiara di come gli italiani stiano lentamente modificando il loro rapporto con Internet e, soprattutto, con i social network. Non si parla di un crollo improvviso o di una fuga di massa, ma di un rallentamento evidente, fatto di meno utenti e di meno tempo passato online.
Italiani rallentano sui social e cambiano il consumo online
Nel complesso, la Rete continua a occupare uno spazio enorme nella vita quotidiana. Parliamo di circa 44 milioni di utenti unici e di una media che sfiora le 70 ore mensili trascorse online. Dentro questo tempo c’è un po’ di tutto: informazione, intrattenimento, acquisti, socialità digitale. Eppure, se si guarda con attenzione all’andamento rispetto all’anno precedente, emerge una stanchezza diffusa. Anche i grandi nomi internazionali, quelli che fino a poco tempo fa sembravano intoccabili, registrano un calo annuo, pur restando saldamente in cima alle classifiche di utilizzo. Persino i siti informazione generalista, che spesso intercettano utenti in cerca di notizie rapide e affidabili, perdono terreno, con oltre un milione di visite in meno rispetto all’anno precedente.
Il discorso si fa ancora più interessante quando si osserva il mondo dell’e-commerce. Qui il quadro è meno uniforme e racconta di un pubblico più selettivo. Amazon resta il punto di riferimento assoluto, ma anche lui segna una flessione. eBay segue la stessa traiettoria, con un calo ancora più marcato. In mezzo a questo scenario un po’ rallentato spicca però Temu, che cresce in modo vistoso e sembra intercettare una domanda diversa, forse più attenta al prezzo e meno legata alla fedeltà marchio. È come se una parte degli utenti stesse riconsiderando dove e come spendere, cercando alternative aggressive sul piano delle offerte.
AGCOM: calo utenti e tempo sui social, boom di Temu
Il dato forse più simbolico, però, riguarda i social network. Nei primi nove mesi del 2025 gli utenti italiani attivi sulle piattaforme social diminuiscono di oltre seicentomila unità e, cosa forse ancora più significativa, cala anche il tempo medio trascorso su queste app. Mezz’ora in meno al mese può sembrare poca cosa, ma su scala nazionale racconta un cambiamento reale. Facebook e Instagram restano dominanti, ma perdono utenti. Altre piattaforme storiche faticano ancora di più, con cali che in alcuni casi sono davvero pesanti. Allo stesso tempo, però, non mancano segnali in controtendenza. TikTok continua a crescere, seppur lentamente, Snapchat tiene e Reddit fa un balzo avanti notevole, segno che una parte del pubblico sta cercando spazi diversi, forse più tematici, meno patinati o semplicemente più stimolanti dal punto di vista delle conversazioni.
Messo tutto insieme, questo scenario sembra raccontare una fase transizione. Gli italiani non stanno abbandonando Internet, ma lo stanno usando in modo più consapevole, o quantomeno più selettivo. Meno scroll automatico, meno permanenza infinita sulle stesse piattaforme e una curiosità crescente verso alternative che offrono qualcosa di diverso. È un cambiamento lento, quasi silenzioso, ma i numeri dell’AGCOM suggeriscono che qualcosa, sotto la superficie, si stia davvero muovendo.
