ChatGPT vuole migliorare il suo modo di lavorare e vuole farlo rispondendo agli utenti in base all’età che hanno. Il sistema verrà aggiornato per fornire alle persone contenuti in base alla loro età, modulando così ogni tipo di risposta.
Capire se l’utente è maggiorenne o no
Il punto centrale non è conoscere l’età esatta, ma distinguere tra chi ha più o meno di 18 anni. Negli ultimi mesi il servizio si è trovato al centro di critiche legate a contenuti sensibili, come dialoghi a sfondo sessuale o risposte considerate pericolose per persone fragili. In molti casi, il problema nasce dal fatto che utenti minorenni possono dichiararsi adulti senza difficoltà.
L’autocertificazione, come già accade su altri servizi digitali, non è ritenuta sufficiente. Allo stesso tempo, una verifica rigida dell’identità entrerebbe in conflitto con i principi di privacy. La soluzione individuata è quindi un sistema di stima dell’età, basato sull’analisi di diversi segnali legati all’account.
Come funziona la stima dell’età
Secondo quanto spiegato, il modello non si basa su un singolo elemento, ma su una combinazione di fattori. Vengono presi in considerazione aspetti come la durata dell’account, gli orari abituali di utilizzo, i modelli di attività nel tempo e l’età dichiarata dall’utente. Questi segnali permettono di stimare se l’account possa appartenere a una persona under 18.
L’obiettivo non è essere infallibili, ma migliorare progressivamente la precisione del sistema. Le informazioni raccolte servono infatti a perfezionare il modello nel tempo, rendendolo più affidabile.
Cosa cambia per gli account stimati come minorenni
Quando il sistema rileva un’età inferiore ai 18 anni, l’esperienza viene limitata. Le risposte vengono filtrate per ridurre l’accesso a contenuti come violenza esplicita, sfide rischiose, giochi di ruolo sessuali o violenti, riferimenti all’autolesionismo e messaggi legati a standard di bellezza estremi.
In caso di errore, è previsto un meccanismo di verifica semplice. L’utente può confermare la propria età tramite un selfie utilizzando Persona, un servizio di verifica dell’identità, e ripristinare così l’accesso completo dalle impostazioni dell’account.
