Le indiscrezioni circolate nelle ultime ore hanno acceso un forte dibattito attorno al futuro di OnePlus. Secondo alcune ricostruzioni, il marchio asiatico sarebbe stato vicino a una progressiva uscita di scena, con segnali letti come il preludio a una chiusura. A spegnere sul nascere queste ipotesi è intervenuta direttamente l’azienda, con una smentita netta e pubblica.
La smentita ufficiale e la posizione dell’azienda in merito alla questione
A prendere la parola è stato il CEO della divisione indiana, Robin Liu, che tramite un messaggio diffuso su X ha respinto in modo categorico le ricostruzioni emerse online. OnePlus, ha spiegato, continua a operare normalmente e non esiste alcun piano di smantellamento. Le attività in India proseguono senza cambiamenti e il brand ribadisce il proprio impegno nel settore smartphone, invitando a fare riferimento esclusivamente a comunicazioni ufficiali prima di condividere notizie non verificate.
Il chiarimento arriva dopo un articolo pubblicato da Android Headlines, che aveva ipotizzato uno scenario critico basandosi su una serie di elementi: una ristrutturazione interna in corso, presunti tagli al personale, un ruolo sempre più centrale della casa madre OPPO nelle decisioni strategiche e la cancellazione di alcuni prodotti, incluso il pieghevole Open 2.
Le indiscrezioni e i numeri dal mercato indiano di OnePlus
Tra i dati più citati figurava anche un forte calo delle spedizioni di smartphone premium in India, scese del 71% in un solo anno. Un segnale che, secondo alcune analisi, avrebbe indicato una fase di ridimensionamento. OnePlus, però, non interpreta questi numeri come un passo indietro definitivo, ma come parte di un contesto di mercato complesso e in continua evoluzione. Come spesso capita, le indiscrezioni vanno prese con le pinze, come si suol dire. In questo caso OnePlus ha fatto bene a smentire categoricamente la questione in tempi brevi evitando. un effetto domino che avrebbe potuto gravare sull’azienda.
