Nuovi aggiornamenti software sono in distribuzione in queste ore su diversi smartphone Android, coinvolgendo tre modelli molto diffusi ma con approcci differenti: Samsung Galaxy S24 FE, OnePlus 13 e Nothing Phone (2). Tra patch di sicurezza, miglioramenti funzionali e una nuova beta, il quadro che emerge è quello di un ecosistema in continuo affinamento, anche in attesa delle prossime grandi release di sistema.
Samsung Galaxy S24 FE: arrivano le patch di gennaio 2026
Partiamo dal Galaxy S24 FE, che segue a breve distanza gli altri modelli della serie Galaxy S24. Dalla Corea del Sud è iniziata la distribuzione delle patch di sicurezza di gennaio 2026, identificate dal firmware S721NKSS9CZA1.
Nonostante il changelog sia essenziale, il pacchetto richiede un download piuttosto consistente. Il motivo è legato al numero di vulnerabilità corrette: oltre 50 falle di sicurezza, di cui 21 relative ad Android in generale (con due considerate critiche) e circa 30 specifiche per i dispositivi Samsung. Come spesso accade, non tutte le vulnerabilità vengono descritte nel dettaglio per ragioni di sicurezza.
Dal punto di vista funzionale non ci sono novità evidenti e lo smartphone rimane basato su One UI 8.0. L’aggiornamento dovrebbe arrivare anche in Italia nei prossimi giorni. Galaxy S24 FE rientra tra i modelli destinati a ricevere One UI 8.5, ma il debutto stabile non è imminente e seguirà probabilmente il lancio della prossima generazione Galaxy.
OnePlus 13: OxygenOS 16.0.3.501 tra funzioni e ottimizzazioni
Aggiornamento più ricco per OnePlus 13, che inizia a ricevere OxygenOS 16.0.3.501 a partire dall’India. Oltre alle patch di sicurezza di gennaio 2026, il nuovo firmware introduce diversi miglioramenti pratici.
Tra le novità più rilevanti spicca il supporto alla modifica di immagini ad altissima risoluzione nell’app Foto, fino a 50 megapixel senza perdita di qualità. Debutta inoltre una funzione di bypass della batteria, pensata per le sessioni di gioco, streaming o utilizzo intenso: collegando il caricabatterie, lo smartphone può funzionare alimentandosi direttamente dalla rete, riducendo stress termico e usura della batteria.
Ci sono poi interventi più mirati sull’esperienza quotidiana, come una migliore categorizzazione delle app nel drawer, nuove opzioni per la gestione dei file in Private Safe e uno switch che consente di nascondere la risposta via SMS nella schermata delle chiamate in arrivo. Come di consueto, la distribuzione è graduale e potrebbe richiedere ancora qualche giorno prima di raggiungere tutti i dispositivi.
Nothing Phone (2): nuova beta focalizzata sulla fluidità
Per Nothing Phone (2) l’aggiornamento in arrivo è una beta, identificata dalla build B4.0-251226-1110. L’obiettivo principale è il miglioramento della stabilità e della coerenza visiva del sistema. Tra i cambiamenti più evidenti troviamo una nuova icona per la percentuale della batteria, ora integrata graficamente all’interno dell’indicatore, e un’ottimizzazione della modalità Extra Dark per adattarsi meglio a più app e condizioni di luce. Migliorano anche le animazioni, dal cursore del volume all’app Registratore.
La beta interviene inoltre su diversi aspetti di sistema: maggiore stabilità della fotocamera, supporto a suonerie differenti per le SIM, ottimizzazioni per il feedback aptico, miglioramenti all’interfaccia Glyph e una gestione più solida della schermata di blocco e dell’Always-On Display. Completano il quadro le patch di sicurezza di dicembre 2025 e l’aggiornamento dei Google Mobile Services.
Nothing avverte che, durante e subito dopo l’installazione, potrebbero verificarsi consumi energetici più elevati e un leggero surriscaldamento, fenomeni temporanei destinati a rientrare in breve tempo.
