Il calendario degli smartphone di fascia alta continua ad accelerare e, mentre l’attenzione è ancora rivolta ai prossimi modelli Ultra, Oppo e Vivo starebbero già pianificando la fase successiva. Le indiscrezioni più recenti spostano infatti lo sguardo verso settembre, mese in cui potrebbero debuttare i primi flagship basati sulla nuova piattaforma Dimensity 9600.
A suggerire questo scenario è Digital Chat Station, che attraverso Weibo ha indicato tempistiche più ravvicinate del previsto per la presentazione del nuovo SoC di MediaTek, erede diretto dell’attuale Dimensity 9500. Secondo quanto riportato, almeno uno dei due brand sarebbe pronto a portare sul mercato uno smartphone basato su questa soluzione già all’inizio dell’autunno.
Top di gamma sempre più ravvicinati
Una strategia di questo tipo rischia di comprimere il ciclo vitale dei modelli Ultra attesi nei prossimi mesi. I futuri Find X9 Ultra e X300 Ultra, previsti indicativamente per aprile e basati su Snapdragon 8 Elite Gen 5, rappresenteranno il vertice dell’offerta di Oppo e Vivo solo per un periodo limitato. L’arrivo così vicino di una nuova generazione di processori potrebbe incidere sulla percezione di longevità di questi dispositivi, almeno dal punto di vista commerciale.
Il ritmo serrato delle uscite sembra ormai una costante nel segmento premium, con produttori sempre meno propensi ad attendere lunghi intervalli tra una generazione e l’altra. Una scelta che punta a presidiare il mercato in modo continuo, ma che espone anche a un rapido ricambio tecnologico.
Anche Xiaomi segue una tabella simile
Nello stesso contesto viene citata anche Xiaomi, che potrebbe presentare i modelli base e Pro della prossima serie sempre a settembre, lasciando invece l’Ultra a un debutto separato verso fine anno. Una mossa già vista in passato e che consentirebbe di distribuire gli annunci lungo più mesi, almeno sul mercato cinese.
Nonostante le difficoltà legate alla filiera dei chip e i possibili aumenti di prezzo ipotizzati per il settore, i produttori sembrano orientati a spingere sull’acceleratore. L’obiettivo appare chiaro: ridurre al minimo lo spazio temporale tra un top di gamma e il successivo, lasciando poi al mercato il compito di decretare se questa corsa continua sia davvero sostenibile.
