DJI ha annunciato il nuovo RS 5, aggiornando il suo gimbal professionale con una serie di miglioramenti. Sono mirati soprattutto a chi crea contenuti video impegnativi dal punto di vista del movimento e dell’azione. Sebbene dal nome si possa pensare a una semplice evoluzione, il nuovo modello porta con sé caratteristiche che rendono le riprese intelligenti.
Il punto di forza del nuovo stabilizzatore è senza dubbio il tracking del soggetto. DJI ha lavorato sull’algoritmo che segue il movimento degli elementi in scena, rendendolo più affidabile anche in condizioni difficili, come soggetti che si muovono rapidamente o cambi di direzione improvvisi. Il risultato è una ripresa più stabile e naturale, senza quei piccoli scatti o perdite di messa a fuoco che possono rovinare un video dinamico.
Il RS 5 mantiene la qualità costruttiva e l’equilibrio che ci si aspetta da una piattaforma “Pro”: il corpo è robusto ma non eccessivamente pesante, con impugnature ergonomiche pensate per sessioni di ripresa prolungate. DJI ha anche migliorato la compatibilità con un’ampia gamma di fotocamere mirrorless e mirrorless full-frame, in modo da soddisfare videomaker che lavorano sia con setup leggeri sia con configurazioni più impegnative.
Una piccola ma significativa novità riguarda l’interfaccia di controllo. I menu e le opzioni sono stati resi più intuitivi, con un display che facilita l’accesso alle funzioni principali come il follow mode, la gestione delle curve di risposta e i profili di movimento. Anche per chi arriva al gimbal da un modello precedente, il passaggio risulta più immediato.
Il nuovo stabilizzatore per DJI RS 5 è ufficiale ed è più professionale che mai
Dal punto di vista tecnico, DJI ha affinato anche la stabilizzazione sui tre assi, che lavora ancora più finemente per compensare vibrazioni e micro-scossoni senza penalizzare la fluidità complessiva. Questo si traduce in video più professionali, con meno artefatti anche nelle situazioni più difficili — per esempio durante carrellate veloci o riprese con movimento laterale.
Non mancano poi funzioni tipiche dei sistemi “smart”, come l’avanzamento automatico della scena (auto-pan), la possibilità di impostare punti di interesse multipli e una migliore integrazione con l’app DJI Ronin. Se prima molte di queste impostazioni richiedevano intervento manuale o esperienza consolidata, ora risultano più accessibili anche a chi è alle prime armi ma vuole un risultato di alta qualità.
In pratica, DJI RS 5 si pone come gimbal di riferimento per i professionisti e i creator più esigenti, senza rendere superflue le versioni precedenti per chi ha esigenze più semplici. Il miglioramento nel tracking del soggetto e nella reattività ai movimenti rapidi è un passo avanti che chi lavora con persone in movimento, sportivi o eventi dal vivo noterà subito.
Per ora DJI non ha ancora reso noti tutti i dettagli su prezzi e disponibilità nei diversi mercati, ma il nuovo RS 5 è già al centro dell’attenzione dei videomaker in attesa di poterlo provare dal vivo. Se la promessa di un tracking più intelligente si confermerà anche nelle riprese reali, potrebbe diventare uno degli stabilizzatori più versatili della gamma DJI.
