Il 2026 si è aperto con un cambiamento che ha attirato attenzione e polemiche. SPID Poste non risulta più completamente gratuito per tutti. La decisione riguarda l’introduzione di un corrispettivo annuale di 6 euro per una parte consistente degli utenti già attivi. La modifica delle condizioni generali del servizio PosteID abilitato a SPID è stata comunicata ufficialmente sul sito di riferimento e successivamente notificata via posta elettronica ai diretti interessati. La gratuità resta valida per i nuovi clienti, limitatamente al primo anno dall’attivazione. Sono previste esenzioni precise per determinate categorie: minorenni, over 75, residenti all’estero e titolari di SPID a uso professionale. Al di fuori di questi casi, il pagamento diventa necessario per mantenere l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e dei soggetti privati aderenti.
Le comunicazioni e le modalità di pagamento
A distanza di circa due settimane dalla diffusione pubblica della notizia, sono iniziate le comunicazioni individuali. Poste Italiane invia un avviso 30 giorni prima del rinnovo, indicando la data entro la quale effettuare il pagamento. Nella mail si fa riferimento alla modifica unilaterale delle condizioni e alla necessità di saldare il corrispettivo in base alla data di attivazione dell’identità digitale. Il versamento dei 6 euro risulta possibile attraverso diversi canali. Il pagamento può avvenire online, accedendo all’area personale o alla pagina dedicata, oppure in ufficio postale, presentando il codice fiscale del titolare dello SPID. È prevista anche la possibilità di pagamento da parte di terzi, opzione pensata per semplificare l’operazione a chi incontra difficoltà con i servizi digitali.
In assenza del pagamento richiesto, l’identità digitale viene congelata. Lo SPID non risulta utilizzabile fino al saldo del rinnovo, con una sospensione che può durare fino a 24 mesi. Durante questo periodo l’accesso ai servizi online risulta bloccato, pur restando la possibilità di riattivazione tramite pagamento. È prevista anche la revoca volontaria delle credenziali. La procedura passa dal login sul portale PosteID, nella sezione Funzionalità avanzate, selezionando Revoca credenziali. L’iter richiede la compilazione di un modulo PDF e l’invio tramite posta elettronica all’indirizzo dedicato, allegando documento di identità e codice fiscale o tessera sanitaria. La scelta di introdurre un costo annuale per SPID Poste continua ad alimentare il dibattito pubblico, tra sostenibilità del servizio e accessibilità digitale. Le regole risultano ora definite, lasciando agli utenti la decisione sul percorso da seguire.
