Google Maps è una delle app più utilizzate in assoluto su Android e iOS e, nel tempo, ha beneficiato di continui affinamenti grafici e funzionali. C’era però una sezione rimasta sorprendentemente indietro rispetto al resto dell’interfaccia: la pagina delle Impostazioni, rimasta quasi invariata per anni nonostante l’evoluzione visiva dell’app. Ora qualcosa si muove davvero. Negli ultimi giorni è infatti comparsa una nuova versione della schermata delle Impostazioni, segno che Google ha finalmente avviato il restyling di una delle aree più datate dell’app di navigazione.
Un rollout graduale, probabilmente lato server
Il nuovo design è stato avvistato inizialmente su alcuni dispositivi Pixel con una versione beta recente di Google Maps, ma le segnalazioni indicano che la stessa interfaccia sarebbe già visibile anche su versioni stabili dell’app. Questo dettaglio suggerisce un rollout controllato lato server, indipendente dalla versione installata. Come spesso accade con Google, il rilascio è graduale e non simultaneo per tutti gli utenti.
Il cambiamento più evidente riguarda l’organizzazione delle voci. La pagina delle Impostazioni è ora più pulita, con una struttura semplificata e meno dispersiva. Le sezioni principali sono state ridotte e raggruppate in modo più coerente, rendendo più immediato l’accesso alle opzioni più utilizzate. Tra le novità pratiche, spicca la posizione del pulsante di uscita dall’account, ora immediatamente visibile senza dover scorrere fino in fondo alla schermata, come avveniva in precedenza.
Cambia anche la navigazione interna
Dal punto di vista dell’interazione, Google ha modificato la logica di uscita dalle Impostazioni. In alto a destra compare ora una “X” per chiudere direttamente la schermata, mentre scompare il classico pulsante “indietro” posizionato in alto a sinistra. Questa scelta rende l’esperienza più coerente con altre sezioni dell’app e contribuisce a un’interfaccia visivamente meno affollata.
Sul piano delle funzionalità vere e proprie, le differenze sono limitate. I singoli menu interni, come quello dedicato alla navigazione o alla privacy, mantengono le stesse opzioni già presenti, senza nuove impostazioni o interruttori aggiuntivi. L’aggiornamento è quindi chiaramente orientato alla pulizia visiva e alla leggibilità, più che a introdurre nuove funzioni. Resta però una certa incoerenza stilistica. Anche con il nuovo layout, la pagina delle Impostazioni non adotta pienamente il linguaggio Material 3 Expressive, già presente in molte altre aree di Google Maps.
