L’applicazione di messaggistica che certamente utilizziamo più di tutte è WhatsApp, la nota piattaforma tinta di verde infatti gode di una popolarità senza precedenti grazie alle funzionalità esclusive di cui gode, di recente effettivamente il team di sviluppo si è particolarmente impegnato per garantire il massimo possibile da questo punto di vista introducendo funzionalità decisamente importanti all’interno dell’applicazione tra cui spiccano ovviamente quelle correlate all’intelligenza artificiale, proprio quest’ultima però di recente è finita all’interno di un piccolo ciclone correlato all’antitrust che ha avviato un’indagine a livello italiano e poi a livello europeo, per un possibile abuso di posizione dominante.
Nello specifico alla società veniva contestato il voler negare l’introduzione di chatbot di terze parti all’interno di WhatsApp, lasciando come unica opzione Meta AI, secondo l’antitrust italiano infatti poteva delinearsi un abuso di posizione dominante dal momento che questa decisione poteva effettivamente danneggiare in modo importante le piccole realtà emergenti impedendo loro di farsi strada all’interno di un contesto dove WhatsApp rappresenta un elemento predominante che gode di un bacino di utenti decisamente ampio.
Il dietro front di WhatsApp in Italia
L’indagine portata avanti dall’antitrust ha convinto la società dietro WhatsApp alla fine a fare dietro fronte almeno per quanto riguarda l’Italia, tutti gli account con un numero intestato col prefisso +39 infatti non riceveranno la limitazione riguardante l’intelligenza artificiale che dunque potrà essere integrata anche da terze parti e non soltanto da Meta, si tratta dunque di una decisione importante che probabilmente rappresenta la volontà dell’azienda di non avere troppi grattacapi per quanto riguarda la componente legale e rischiare cause lunghe e problematiche per questo sospetto di abuso di posizione dominante.
Sicuramente la decisione torna tutta comoda agli utenti che ovviamente avranno una migliore possibilità di personalizzazione e una maggiore libertà di scelta consapevole per quanto riguarda l’intelligenza artificiale da utilizzare all’interno di WhatsApp, non rimane che vedere se si tratterà di una decisione isolata o se anche per le altre nazioni scatterà la stessa dinamica.
