Google Maps è una delle applicazioni più utilizzate e nel corso del tempo, ha beneficiato di continui aggiornamenti funzionali e visivi. Nonostante ciò, una sezione in particolare è rimasta sorprendentemente ferma, quella delle Impostazioni. Mentre il resto dell’app ha pian piano adottato il linguaggio Material 3 Expressive, la pagina dedicata alla configurazione ha continuato a proporre un’impostazione grafica ormai datata, poco coerente con l’evoluzione generale dell’interfaccia.
Nelle ultime settimane, però, qualcosa ha iniziato a muoversi. Su un numero limitato di dispositivi è infatti comparsa una nuova versione della schermata delle Impostazioni, segno che Google sta finalmente lavorando a un aggiornamento grafico atteso da tempo. Il nuovo layout è stato avvistato inizialmente su uno smartphone Pixel con una versione beta recente di Maps, ma alcune segnalazioni indicano la sua presenza anche su versioni stabili dell’app. L’obiettivo? rendere la sezione delle Impostazioni più leggibile, ordinata e coerente con il resto dell’esperienza offerta senza però stravolgere le abitudini degli utenti.
Google Maps, cosa cambia davvero nelle Impostazioni
Il nuovo design delle Impostazioni di Google Maps interviene soprattutto sull’organizzazione delle voci disponibili. La schermata principale risulta ora più pulita e strutturata, con sette categorie ben definite che raggruppano le opzioni principali, dalla navigazione alla privacy, passando per mappe offline, notifiche e gestione dei veicoli. Una novità pratica riguarda il pulsante di uscita dall’account, che diventa immediatamente visibile senza dover scorrere l’intera pagina, migliorando l’accessibilità.
Cambia anche la navigazione interna. Al posto del classico pulsante “indietro” compare una “X” in alto a destra, che consente di chiudere rapidamente la sezione delle Impostazioni e tornare alla mappa. Dal punto di vista funzionale, però, Google non introduce rivoluzioni. Molti sottomenu restano praticamente invariati e le singole opzioni mantengono lo stesso comportamento della versione precedente. Tutto ciò conferma che l’aggiornamento ha un obiettivo principalmente estetico e organizzativo, più che funzionale.
Resta però una certa incoerenza visiva. Anche con il nuovo layout, la pagina delle Impostazioni non adotta pienamente Material 3 Expressive, creando un contrasto evidente con altre parti dell’app e con il selettore degli account, che utilizza già il nuovo stile. Una situazione che non riguarda solo Google Maps, ma anche altre app-Google come Gmail o Calendario, dove le impostazioni restano indietro rispetto al resto dell’interfaccia. Il restyling, pur non essendo definitivo, rappresenta comunque un passo importante verso una maggiore coerenza visiva e una migliore esperienza d’uso.
