Quando parliamo di colossi della tecnologia, sicuramente un nome che balza alla mente di tutti è quello di Google, il colosso americano infatti è una delle società più grandi del mondo e ovviamente i suoi possessori vantano all’attivo ulteriori piccole società essenziali per permettere a tutto l’insieme di funzionare, si tratta di una dinamica assolutamente normale all’interno del settore, ma a quanto pare di recente qualcosa sta cambiando dal momento che, come riportato anche dal New York Times, i possessori di Google e di tutte queste società stanno facendo un vero e proprio esodo dalla California, è emerso infatti che all’incirca 60 società riconducibili a Brin e Page siano state chiuse o spostate in altre zone d’America, lontane per l’appunto dalla California.
L’esodo delle società
Secondo quanto emerso dalle informazioni circolanti in rete, Brin avrebbe spostato all’incirca 15 delle proprie società al di fuori del suolo della California concentrandosi principalmente sul Nevada, nella maggior parte dei casi si tratta delle società che si occupano di gestire i suoi yacht con una che invece si occupa di un terminal privato nell’aeroporto di San Jose, in piena Silicon Valley.
Per quanto riguarda invece Page, quest’ultimo è stato decisamente più attivo e impegnato dal momento che ha spostato addirittura 57 società, dinamica parallela anche all’acquisto di una nuova abitazione a Miami del valore di 72 milioni di dollari.
Al momento stabilire le reali motivazioni e dietro questa velata, ma non troppo fuga dalla California è difficile, una possibile ipotesi riguarda una nuova regola fiscale che è in fase di varo in America e prevederebbe un prelievo di circa il 5% da tutti i patrimoni che superano quota 1 miliardo di dollari, tale dinamica sarebbe retroattiva per tutti i redditi target nell’arco del 2026 e dunque anche se venisse approvata alla fine dell’anno tutti i redditi fino al 1 gennaio verrebbero colpiti, motivo che spiegherebbe il perché tutte queste dinamiche siano state portate a termine entro la fine del 2025.
