Al CES 2026 di Las Vegas, Dynamis si presenta con un approccio quasi controcorrente. Niente promesse a dieci anni, niente prototipi chiusi in teche trasparenti: il sistema robotico sviluppato dalla svizzera LEM Surgical è già entrato in sala operatoria e ci lavora ogni giorno. Esposto all’interno dello stand NVIDIA, Dynamis rappresenta una dimostrazione concreta di ciò che è già possibile fare oggi con la robotica medica. LEM Surgical lo definisce il primo robot umanoide chirurgico progettato per l’ambiente operatorio. Dynamis è stato concepito per integrarsi nei flussi di lavoro reali della chirurgia spinale e ortopedica, in particolare negli interventi sulla colonna vertebrale toracica, lombare e sacrale. Il sistema si basa su tre bracci robotici coordinati all’interno di un’unica unità mobile. Due sono dedicati alla guida degli strumenti chirurgici, mentre il terzo gestisce la visualizzazione e la navigazione. L’insieme restituisce una gestualità naturale, capace di replicare la coordinazione delle mani umane, ma eliminando gran parte delle variabili legate alla fatica o alle micro-imprecisioni.
Presentato il nuovo robot umanoide chirurgico
A rendere possibile tale livello di controllo è una piattaforma di navigazione avanzata che utilizza immagini mediche in formato DICOM e un sistema di tracciamento in tempo reale. Ogni minimo movimento viene rilevato e compensato, sia che provenga dal paziente sia dall’ambiente circostante. L’intelligenza artificiale integrata lavora in locale e non sostituisce il chirurgo nelle decisioni, ma agisce come un moltiplicatore di affidabilità. Mantenendo costante la traiettoria degli strumenti e rendendo ripetibili anche i gesti più delicati.
Anche l’aspetto fisico del sistema racconta una progettazione orientata alla sala operatoria. Il carrello robotico è compatto e in parte collocato sotto il tavolo operatorio. Riducendo così l’ingombro e lasciando libertà di movimento all’équipe medica. I bracci possono essere dispiegati o richiusi rapidamente, adattandosi alle diverse fasi dell’intervento. Mentre pianificazione, controllo e gestione dei dati sono riuniti in un unico ambiente software. Dynamis ha già ottenuto l’autorizzazione FDA attraverso la procedura 510(k) ed è attualmente utilizzato in modo routinario al Southern Hills Hospital. Qui sono state completate con successo le prime procedure cliniche negli Stati Uniti.
